Germani, il post di Bragaglio sa di addio: «Grazie per questi 20 anni»

La presidente della Pallacanestro Brescia affida ai social una lunga lettera ai tifosi. Parole che sembrano segnare la fine di un'epoca dopo due decenni alla guida del club.

Brescia. Un messaggio carico di emozione, ricordi e gratitudine che ha immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
Graziella Bragaglio, storica presidente della Germani Pallacanestro Brescia, ha pubblicato sui propri canali social una lunga lettera aperta che assume i contorni di un commiato dopo vent’anni di impegno nel club biancoblù.
Pur risultando ancora formalmente presidente della società, Bragaglio ha scelto di ripercorrere le tappe più significative di una delle esperienze sportive più importanti degli ultimi decenni in città, lasciando trasparire il senso di una conclusione ormai vicina.
«Oggi, dopo vent’anni di cammino e diciotto passati alla guida di questo progetto, sento il bisogno di fermarmi e guardare la strada fatta», scrive nel passaggio iniziale della lettera, ricordando il percorso che ha riportato il basket bresciano ai vertici nazionali.
Insieme al marito Matteo Bonetti, Bragaglio ha rilanciato la pallacanestro cittadina nel 2009, guidandola fino alla storica promozione in Serie A del 2016 e consolidando negli anni successivi la presenza del club nell’élite del basket italiano.
Nel suo messaggio la presidente rivendica il lavoro svolto dentro e fuori dal campo: dalla rinascita del PalaLeonessa alla costruzione di una struttura organizzativa stabile e professionale, passando per la crescita di tecnici, dirigenti e settore giovanile.
«Abbiamo riportato la Serie A in una città in cui mancava da 28 anni, dando un impulso straordinario a tutto il territorio», sottolinea, ricordando anche i riconoscimenti ricevuti nel corso della carriera, tra cui la Stella di Bronzo al Merito Sportivo del Coni e l’incarico di presidente della Lega Nazionale Pallacanestro, ruolo che l’ha resa una delle figure più influenti del movimento cestistico italiano.
Particolarmente significativo il passaggio finale del messaggio, nel quale Bragaglio parla apertamente di eredità e ringraziamenti: «Lascio un’eredità fatta di strutture vive, di credibilità nazionale, di una cultura del lavoro d’eccellenza e di un nome che oggi in tutta Italia è sinonimo di passione e successo».
Parole che, pur senza annunciare ufficialmente alcun passo indietro, vengono interpretate come il possibile epilogo di una lunga esperienza dirigenziale che ha cambiato il volto del basket bresciano.
In attesa di eventuali comunicazioni ufficiali da parte della società, il messaggio pubblicato sui social segna comunque un momento simbolico per la storia recente della Germani Brescia, chiudendo idealmente un capitolo che ha riportato il club dalla seconda serie ai vertici della pallacanestro nazionale.
Per i tifosi resta soprattutto il bilancio di un’avventura lunga vent’anni, fatta di promozioni, finali, partecipazioni europee e di una crescita che ha trasformato Brescia in una realtà consolidata del basket italiano.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.