Tratta Brescia-Iseo-Edolo, Del Bono: «Spesi 400 milioni di euro per un servizio che torna a essere quello di prima»
Il vicepresidente del consiglio regionale lombardo: «Serve ragionare su un rifinanziamento.»
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Milano. Il vicepresidente del consiglio regionale lombardo fa il punto sulla situazione della linea alla luce di quanto emerso nel corso del tavolo tecnico con l’assessore Franco Lucente.
«L’assessore Franco Lucente ha detto quello che noi ribadiamo da tempo: l’operazione treni a idrogeno è davvero clamorosa. Sfugge a ogni logica: hanno fatto il tetto anziché le fondamenta. Invece di lavorare sulla realizzazione dei sottopassi, sul miglioramento della rete, sul raddoppio selettivo della linea e sul cadenzamento, per la Brescia – Iseo – Edolo hanno preferito investire 400 milioni di euro senza portare alcun vantaggio al nostro territorio. Anzi, appesantendo ancora di più i costi di gestione che passeranno da 3 a 12 milioni all’anno, ai quali sono da aggiungere altri 12 milioni per il noleggio dei convogli.
Una scelta amministrativa che è il segno plastico di come oggi in Regione non si abbia la bussola per governare. Nel 2020 la Giunta Fontana ha di fatto cancellato il progetto che avevamo concordato con l’ex presidente Roberto Maroni, cambiando repentinamente rotta per buttarsi sui treni a idrogeno. Il risultato: il servizio resta insoddisfacente, con dei costi di gestione più che quadruplicati. E dove sta il beneficio ambientale se non si incentivano gli utenti a utilizzare il treno e a lasciare a casa l’automobile?
L’incontro con Lucente ha reso ancora più evidenti i limiti dell’operazione: senza i sottopassi e il raddoppio selettivo dei binari tra Brescia a Iseo non si va da nessuna parte. Ora, a chi chiederà investimenti in tal senso, Regione risponderà che non ci sono altre risorse a disposizione e che su questa partita la Giunta Fontana ha già stanziato cifre ingenti.
In questo modo però si rendono vani anche gli sforzi dei territori. Brescia, per esempio, proprio in vista della messa a terra del vecchio progetto Maroni, aveva cofinanziato la riqualificazione della stazione di Borgo San Giovanni e realizzato il sottopasso di via Rose.
A Fontana e a Lucente chiediamo ora di sedersi di nuovo al tavolo per ripensare al rilancio e al finanziamento del servizio e della rete.»








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