Firme fasulle, Fratelli d’Italia risponde alle accuse: “agito nella massima trasparenza”
Il partito contesta le denunce della maggioranza della Loggia: "continueremo con forza e costanza"
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Brescia. A seguito della conferenza stampa svoltasi nella mattinata dal 25 ottobre, durante la quale i capigruppo della maggioranza in Loggia hanno denunciato l’invalidità di molte delle firme presenti nella petizione per la sicurezza di Fratelli d’Italia, il partito ha risposto con fermezza. “È fondamentale chiarire che i promotori di una petizione non hanno né il potere né il dovere di verificare i dati personali delle firme ricevute da terzi. Tale responsabilità è esclusivamente dell’ente pubblico, come sancito dal regolamento Comunale, che ha il compito di verificare il requisito della residenzialità.”
Il Gruppo consiliare in Loggia del partito meloniano ha rinnegato ogni accusa di falsificazione: per quanto riguarda le firme di persone decedute, Fratelli d’Italia dichiara che tre sarebbero decedute nel 2025 dopo aver apposto la sottoscrizione. Si tratterebbe quindi di sole due sottoscrizioni, “che, magari, sono semplicemente oggetto di omonimia o è lecito chiederselo, sono di persone che hanno volutamente indicato dei nominativi nel tentativo di voler invalidare la petizione.”.




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