Iseo, Legambiente fa le pulci al Pgt: “Serve sviluppo sostenibile”

Iseo. Arrivano le prime osservazioni di Legambiente alla revisione del Pgt (piano di governo del territori) di Iseo, presentata mercoledì alla conferenza ambientale strategica (VAS).
L’ associazione ambientalista «ritiene necessaria una discontinuità con le gestioni amministrative precedenti che avevano approvato il PGT vigente. Ciò si rende necessario per consentire lo sviluppo sostenibile del territorio di Iseo, e l’avvio di politiche di economia circolare e di sostenibilità economica e sociale».

In particolare, per il cigno verde, «si ritiene prioritario mantenere viva Iseo arginando la desertificazione del commercio locale causata dall’invasione della grande distribuzione e dell’e-commerce sul nostro territorio».
«L’ospedale-continua il presidente del Circolo Basso Sebino, Dario Balotta- è in una fase di inesorabile declino che va fermata con il rilancio della sanità territoriale che faccia perno sulla attuale struttura debitamente ristrutturata».
Sotto la lente degli ambientalisti anche la sede delle Ferrovie Nord che «sta perdendo il suo ruolo sia per la costante perdita di passeggeri, sia per la prospettiva di trasferire l’officina a Rovato a causa dell’installazione della sede di stoccaggio dell’idrogeno per i futuri treni. Se non si ferma questa iniziativa vi sarà una netta perdita occupazionale e un consumo di nuovi 3 mila mq di verde. Le garanzie di sicurezza per le abitazioni vicine allo stoccaggio non sono adeguate».

Sul tema del turismo, per  Legambiente, quello che «si basa sulle presenze nei campeggi e degli alberghi non trova un’ attenta pianificazione di interventi. Piste ciclabili, verde attrezzato, pulizia delle spiagge e iniziative culturali sono il fanalino di coda della maggiore fonte economica del paese».
Per Balottaa «Iseo sta perdendo la sua autenticità e sta per essere stravolta da folle di visitatori (come nel resto del Sebino) che sono assecondati nelle loro esigenze. Sarebbe un grave errore cancellare i nuclei di antica formazione come previsto nella bozza di Pgt. La ricerca di un parcheggio il più vicino possibile al centro va fermata con alternative come la riadozione della navetta autobus nel week end dall’area ex Vela (Timoline), utilizzata come parcheggio, che dista pochi minuti da Iseo. Sbagliato sarebbe utilizzare aree vicino alle lamette della Riserva delle Torbiere per questa necessità. Molti piccoli negozi sono stati trasformati in nuovi bar, in particolare nei pressi del lago. Un’intera area è così diventata luogo di movida che snatura ogni progetto di città sostenibile, che deve fare dell’accoglienza e del turismo sostenibile la sua chiave strategica futura».

Per Legambiente nel Pgt comunale devono essere «inserite in cartografia e nelle norme tecniche attuative le piste ciclabili di progetto e di collegamento delle esistenti; ma anche le strade comunali da destinare a ZTL 30 e adottato un piano della viabilità all’interno del quale prevedere la pedonalizzazione del lungo lago e del centro salvaguardando l’accessibilità per i portatori di handicap».

E ancora: «un piano per i parcheggi pubblici da coprire con pannelli solari da
collegare a colonnine di ricarica per le auto elettriche e una normativa che preveda che tutti i nuovi edifici da costruirsi nel comune, siano autosufficienti dal punto di vista energetico (utilizzo delle rinnovabili) e siano dotati di serbatoi di raccolta dell’acqua piovana».

«Nei documenti di revisione del Pgt- continua il presidente del Circolo di Legambiente Basso Sebino- vengono addirittura messe in discussione le aree agricole strategiche, perno fondamentale per la tutela dell’ambiente, del territorio e del futuro». A motivo di ciò il cigno verde chiede che «venga predisposta una norma per cui le aperture di nuovi negozi di vicinato siano esenti da oneri concessori e da monetizzazione degli standard di parcheggi e vengano ridotti al minimo gli oneri concessori per gli interventi nel centro storico».

Nel progetto di Vas, secondo l’associazione ambientalista, devono essere indicati/sollecitati interventi, quali «la trasformazione di tutta l’illuminazione con lampade a led; il recupero dell’area ex Monteccolino e la bonifica totale dell’amianto ancora esistente, anche per dare una risposta alla domanda di posti per anziani autosufficienti secondo quanto contenuto nella volontà della Fondazione Bettoni; l’eliminazione della sosta selvaggia dei camper attraverso l’individuazione di un’area attrezzata per il parcheggio, oggi assente».

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.