Smog, aria malata a Brescia? “Sì, ma situazione in miglioramento”

Dopo le critiche sollevate alla Giunta Del Bono da Europa Verde Brescia in materia di smog, il sindaco replica alle accuse, dati alla mano.

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    Brescia. Europa Verde Brescia ha annunciato un esposto al Mite (Ministero per la Transizione ecologica) e alla Prefettura di Brescia per l’aria malata” che si respira in città e provincia, lanciando anche una stoccata all’amministrazione guidata dal sindaco Emilio Del Bono, che non ha esitato a replicare e lo ha fatto sule pagine de  Il Giornale di Brescia.

    Per il primo cittadino, nel corso di un quindicennio, la situazione dello smog a Brescia è in miglioramento «oggettivo», anche se permangono criticità, come, ad esempio, il superamento delle giornate di Pm10 che, nel 2021, sono state 59, oltre le 35 previste dalla legge. Ma queste erano state 146 nel 2006, segno che qualche  miglioramento c’è stato.

    Del Bono definisce «strumentale» la polemica sollevata dal portavoce bresciano di Europa Verde, Salvatore Fierro,  che ha chiesto le dimissioni della Giunta. Il numero uno in Loggia non ci sta e parla affidandosi ai dati: nel 2021 la concentrazione media annua dei valori di Pm10 in città è stata di 31 µg/mc, inferiore al limite di legge che è 40 µg/mc, ma più alto della soglia Oms (15µg/
    mc). Per quanto riguarda la Pm 2.5, la concentrazione media è stata di 19 µg/mc (limite di legge 25), mentre per l’Oms è 5, per biossidi di azoto (No2), la concentrazione media è stata pari a 27 g/m3 (limite legge 40) per Oms 10.

    Certo è che Brescia risente della collocazione geografica nel bacino della Pianura Padana, che per la sua conformazione “intrappola” le emissioni, aumentandone le concentrazioni. Allevamenti intensivi, veicoli a diesel, riscaldamento sono tutti fattori che incidono pesantemente sulla qualità dell’aria che resta un’emergenza sì, ma purtroppo condivisa con il bacino padano e, più in generale, europeo.

    Del Bono ha rimarcato anche le politiche dell’amministrazione in tema di salvaguardia del territorio, con un Pgt finalizzato a tutelare il 48% del suolo come parco che circonda la città: dal Parco delle Cave a quello del Mella e quello agricolo di San Polo, una cintura verde che attornia la Leonessa.
    Per i miglioramenti servono, secondo il sindaco del Bono, interventi strutturali ed investimenti, meno, invece, le (ennesime) polemiche.

     

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