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Sirmione, stalking: chiesto il rinvio a giudizio per l’ex comandante della Locale

L'ex agente (destituito dall'incarico) avrebbe compiuto atti persecutori e minacce di morte nei confronti della ex, una dipendente comunale con cui aveva avuto una relazione.

(red.) Chiesto il rinvio a giudizio per l‘ex comandante della Polizia Locale di Sirmione, accusato di stalking nei confronti della ex segretaria del Comune gardesano, con la quale aveva avuto una breve relazione.

L’uomo è stato sospeso dal servizio e deve rispondere di stalking, porto abusivo d’arma (la pistola di servizio sarebbe stata portata fuori dal Comune di Sirmione) ed interferenze illecita nella vita privata, poichè l’agente avrebbe installato, di nascosto, un registratore nell’abitazione della ex fidanzata, così da poterne carpire i movimenti e le azioni.

Una gelosia assillante, che avrebbe portato il poliziotto a tempestare la ex di sms e telefonate, fino a  592 volte in un mese.

Non solo, secondo la Procura, che ha chiuso le indagini, l‘ex numero uno della locale si sarebbe presentato a casa della ex armato, con l’intento di ucciderla e di togliersi poi la vita. Proposito sfumato quando l’uomo si è accorto che in casa c’era anche la figlia della ex.
Quando i carabinieri lo avevano perquisito nell’arma erano stati caricati due proiettili.

Attualmente l’ex agente è sottoposto a misura restrittiva, con divieto di avvicinamento alla presunta vittima.

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