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Salò, genitori del Liceo “Fermi” sul piede di guerra

L'istituto superiore gardesano è l'unico ad avvalersi ancora della Dad, causa carenza di spazi e di aule. Aperta una petizione per chiedere la risoluzione delle problematiche.

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(red.) Non è stata la pandemia, ma sicuramente questa ha contribuito ad acuire il problema ormai cronico della mancanza di aule e di spazi al liceo Fermi di Salò, nel Garda bresciano, dove la protesta dei genitori degli studenti si è fatta più calzante.

L’istituto superiore gardesano, infatti, è l’unica scuola ad avvalersi ancora della Dad, la didattica a distanza: il Comitato genitori ha scritto una lettera avente per oggetto le criticità del liceo chiedendo risposte e azioni concrete a tutti gli attori coinvolti: dirigente scolastica, Ufficio Scolastico Territoriale, Ufficio scolastico regionale, assessorati, Miur, sindaco, prefetto.

La missiva è in attesa di essere inviata, se raccoglierà il maggior numero di firme a sostegno della stessa: la petizione rimarrà aperta fino al 30 settembre, con una serie di iniziative sul territorio finalizzate sia a far conoscere la situazione didattica della scuola, sia a raccogliere adesioni.

Nel pomeriggio di sabato, alle 16, il Comitato sarà presente nel primo pomeriggio di questo sabato a Sabbio Chiese, dalle 14.30 alle 15.30 al parcheggio di via Magno e, alle 16, al parco di via Filippini, a Villa di Salò .

 

 

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