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Tokyo, Jacobs e compagni: la gara perfetta

(red.) “Prima di scendere in pista ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti quale era il saluto da fare: era l’oro e lo abbiamo fatto”. Queste le parole, ripetute in ogni intervista dopo la vittoria della staffetta azzurra della 4×100 maschile, da Marcell Jacobs, il primatista bresciano al secondo oro conquistato in pochi giorni alle Olimpiadi di Tokyo.
Un bis in cui l’atleta di Desenzano del Garda credeva fortemente, come aveva annunciato dopo la qualifica per la finale.
Secondo a partire, in pista, riceve il testimone in modo egregio da Lorenzo Patta (esordiente ai Giochi, classe 2000) e spinge, complice anche il pasticcio nel passaggio del testimone compiuto dal Giappone, che esce di scena, dimostrando la potenza e la velocità che lo hanno già incoronato “uomo più veloce del mondo” e arriva al secondo cambio con Fausto Desalu il quale tiene il ritmo nella curva che precede il rettilineo finale.

Marcell Jacobs olimpiadi Tokyo staffetta oro

Tocca  Filippo Tortu chiudere la gara, con un passaggio di testimone un po’ “schiacciato”, come viene definito in gergo tecnico, e gli inglesi che passano in vantaggio, ma con l’occhio attento di Filippo che rimonta, con potenza e sicurezza, e taglia il traguardo superando la Gran Bretagna negli ultimi 20 metri, spingendo corpo e testa in avanti e soffiando il podio più alto agli inglesi, per un solo centesimo di secondo. Un centesimo che vale oro.

Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu, Filippo Tortu staffetta olimpiadi

E che porta l’Italia a conquistarsi un posto nell’Olimpo mondiale dell’atletica, agguantando due medaglie d’oro nella gare più iconiche dei giochi a cinque cerchi: i 100 metri piani e la staffetta 4×100.
Chiosa Jacobs, oramai “il figlio del vento” entrato nella leggenda: “Questa medaglia? Forse vale più dell’oro individuale”.

Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu, Filippo Tortu olimpiadi Tokyo staffetta oro

“Sono orgoglioso di voi. Vi aspetto al Quirinale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una telefonata di complimenti al presidente del Coni, Giovanni Malagò. Mattarella, secondo quanto riferito, si è complimentato anche con Stefano Mei, presidente della Federazione italiana di atletica leggera.
Sarà Marcell Jacobs a rappresentare l’Italia dello sport nella cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici. La Federazione lo ha scelto come portabandiera per il tricolore.

Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu, Filippo Tortu olimpiadi Tokyo staffetta oro
Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu, Filippo Tortu olimpiadi Tokyo staffetta oro

 

 

 

 

 

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