Quantcast

Montichiari, ok del Broletto all’aumento di capitale

La quota che Brescia dovrà sborsare ammonta  a 733mila euro. Necessaria una variazione alla previsione di bilancio 2021-2023.

(red.) Nuova linfa per la Catullo Spa, la società di gestione dell’aeroporto “D’Annunzio” di Montichiari (Brescia) e Villafranca (Verona).
Il via libera all’aumento di capitale è stato varato nel Consiglio provinciale che si è svolto martedì 13 luglio e si allinea con la determina che la società ha deliberato nell’assemblea straordinaria del 28 maggio.

Indispensabile una variazione al bilancio di previsione 2021-2023 nelle casse del Broletto, pari a 35 milioni di euro, necessari per  ripianare le perdite causate dalla pandemia nel 2020 e per i nuovi investimenti.
La quota che il Broletto dovrà quindi sborsare ammonta  a 733mila euro (pari al 2,091% delle azioni detenute).

Un “sì” che ha trovato il voto contrario di Marco Apostoli (Provincia Bene Comune) per il quale l’investimento della Provincia va a finire in “un pozzo senza fondo”, mentre tali risorse potrebbero essere impiegate diversamente.

Per il vicepresidente Guido Galperti è invece necessario detenere la quota di maggioranza in Catullo, posizione che trova l’appoggio del centrodestra e del numero uno in Broletto Samuele Alghisi, per i quali sono necessari patti parasociali  tra soci pubblici, in qualità di rappresentanti del territorio bresciano.

 

 

 

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.