Attacco informatico alla Loggia, “e i dati sensibili dei cittadini di Brescia?”

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(red.) “Sull’attacco hacker al sistema informatico del Comune di Brescia ci sono troppe ombre e vogliamo venga fatta chiarezza. Chiediamo al sindaco di esporsi pubblicamente e di dire ai bresciani se i dati sensibili di cittadini e imprese sono al sicuro oppure no”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali della Lega di Brescia, annunciando una interrogazione urgente.

“Si parla di riscatto in bitcoin, di computer fermi fino a fine mese, di ferie obbligate per i dipendenti comunali. La Loggia è in ginocchio di fronte a un attacco informatico: una situazione altamente lesiva per la città e per l’immagine di smart city che evidentemente esiste solo nei proclami della giunta. Vogliamo capire se sono stati fatti investimenti per la sicurezza informatica dell’ente, se i 140.000 euro di consulenza per la smart city hanno portato a qualche risultato e quando i bresciani potranno tornare ad avere i servizi essenziali erogati dall’ente” aggiungono i rappresentanti della Lega.

 

“L’ente pubblico dovrebbe essere il porto sicuro di ogni cittadino. Questa gravissima vicenda rischia di compromettere la fiducia dei bresciani nei confronti del Comune. Lavoreremo affinché ciò non avvenga. Per questo riteniamo che debba essere il sindaco a rassicurare pubblicamente i bresciani e a dire come mai sia stata proprio Brescia la prima grande città a cadere sotto gli attacchi degli hacker” concludono. “Oltre ai mancati servizi erogati ai cittadini, c’è un problema di accesso ai dati anche da parte dei consiglieri comunali. Abbiamo già chiesto informazioni riguardo ai server, se siano obsoleti e da quanto tempo non vengano cambiati, e le competenze professionali a livello dirigenziale di chi ha gestito in questi anni il settore. Tutte risposte che non abbiamo ancora ricevuto. Brescia merita trasparenza”.

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