Chiari, riconosciuto da un amico il morto della stazione

Apparterrebbe a un cittadino di origine ghanese, ma senza fissa dimora nella nostra provincia. Gli inquirenti escludono una fine violenta

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    (red.) Viste le condizioni del corpo rimane ancora qualche dubbio, ma potrebbe appartenere a un cittadino del Ghana trasferitosi nella nostra provincia, ma al momento senza fissa dimora, il cadavere in avanzato stato di decomposizione trovato giovedì 24 settembre lungo i binari della linea ferroviaria Milano-Brescia nei pressi della stazione di Chiari.

    A riconoscere i poveri resti è stato un amico che sarebbe arrivato alla conclusione dopo aver esaminato alcuni effetti personali della vittima, soprattutto un tablet. Lo stesso uomo aveva denunciato la scomparsa del cittadino ghanese.

    Gli agenti della Polizia Ferroviaria stanno cercando di rintracciare i parenti del morto, addosso al quale non sono stati trovati documenti in grado di permetterne una sicura identificazione. Gli investigatori escludono che possa essere rimasto vittima di un omicidio e nemmeno di un incidente come l’investimento da parte di un treno: sul corpo, che giovedì mattina è stato notato nei pressi della linea ferroviaria dal passeggero di un treno della Trenord, non sono state trovati segni di violenza. Potrebbe essere quindi morto a causa di un malore.

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