Rolfi: per i Nidi, dalla regione ai bresciani 7,5 milioni in due anni

NIDI GRATIS BRESCIA, ROLFI: ALLE FAMIGLIE BRESCIANE 7,5 MILIONI IN DUE ANNI. FINANZIATE 3.400 DOMANDE, 843 IN CITTA’ ASSESSORE: DAL COMUNE DI BRESCIA DICHIARAZIONI SGANGHERATE E SENZA SENSO. SINDACO E ASSESSORE NON CONOSCONO REALTÀ

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    (red.) “Grazie alla Regione Lombardia ogni anno centinaia di famiglie bresciane mandano gratuitamente i bimbi al nido. Abbiamo finanziato negli ultimi due anni in provincia di Brescia 3.392 domande per un importo totale di 7,5 milioni di euro. In città risultano finanziate in due anni 843 domande per 1,2 milioni di euro. Ricordo che la misura non è rivolta a sostenere le amministrazioni comunali nella gestione dei nidi, bensì direttamente le famiglie a cui azzeriamo, entro certi limiti Isee, l’intera retta. Pare fantascientifica una polemica su questa misura e invece i rappresentanti della giunta Del Bono riescono a indossare la casacca di partito anche in questo caso”.
    Lo ha detto l’assessore regionale lombardo Fabio Rolfi rispondendo all’assessore all’Istruzione Pubblica del comune di Brescia, Fabio Capra, che lamentava il contributo limitato per i nidi municipali da parte della Regione: “Mi sono sempre augurato da parte di Regione Lombardia qualche provvidenza in più nei confronti dei Comuni che devono sopportare il costo maggiore”, ha dichiarato recentemente Capra.

    “Quest’anno la misura è stata innovata e integrata col Bonus asili erogato dall’Inps”, prosegue Rolfi. “Una scelta di buonsenso anche se la misura Inps costringe le famiglie ad anticipare le risorse intervenendo come rimborso solo successivamente. Di fatto la Regione Lombardia, tramite i Comuni, garantisce la gratuità della retta intervenendo a saldare la quota di importo che supera il massimale concesso dall’Inps che è di 272,72 euro mensili. Non chiediamo al Comune di Brescia di ringraziare la Regione, ma sarebbe opportuno che almeno sindaco e assessori quando si parla di finanziamenti pubblici evitassero polemiche di basso profilo”.

    “Dall’inizio della crisi sanitaria, grazie all’impegno del presidente Fontana e dell’assessore Silvia Piani la Regione Lombardia ha garantito uno stanziamento senza precedenti a sostegno delle famiglie in difficoltà, con il “pacchetto famiglia” per l’acquisto di strumenti tecnologici per la didattica a distanza e per il pagamento di mutui prima casa, con circa 40 mila beneficiari e con il “Fondo famiglia – Emergenza Covid-19”. A partire da febbraio, lo stanziamento complessivo ammonta a circa 55 milioni di euro, con l’intenzione di valutare un ulteriore incremento di 20 milioni con la prossima legge di bilancio” conclude Rolfi.

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