Omicidio badante, ecco perchè non ci fu premeditazione

Nelle motivazioni della sentenza che ha condannato Kadrus Berisa, a 20 anni di carcere per la morte della ex fidanzata Viktoriia Vovkotrub, i giudici ravvisano come «occasionale ed estemporaneo il motivo che ha scatenato la furia omicida».

Brescia. Non fu un omicidio premeditato, sebbene prevedibile. Queste, in sintesi, le motivazioni della sentenza con cui è stato condannato a 20 anni (con rito abbreviato) Kadrus Berisa, il 61enne di origine kosovara autore dell’omicidio della sua ex fidanzata, la badante 42enne di origine ucraina Viktoriia Vovkotrub, uccisa con 15 coltellate nell’abitazione dell’uomo al quartiere Primo Maggio e quindi seppellita nella ex bocciofila di via Divisione Acqui a Brescia il 4 novembre del 2020.

Per i giudici, la sequenza dei fatti di quel 4 novembre non indica una premeditazione dell’omicidio: i due, come ricostruito in sede processuale, avevano compiuto abbondanti libagioni ed «occasionale ed estemporaneo si è rivelato anche il motivo che ha scatenato la furia omicida». Esclusa dunque l’aggravante della premeditazione che ha consentito di accedere al rito abbreviato che ha permesso uno sconto di pena pari ad un terzo della richiesta di 30 anni formulata dal pm.

L’omicidio della 42enne sarebbe scaturito al culmine di una lite, l’ennesima tra i due che si erano lasciati tempo prima, motivata sia dall’eccesso di alcool, che dalla gelosia dell’uomo nei confronti della donna che stava frequentando un’altra persona.
Nelle 51 pagine di motivazioni la Corte ha affrontato il tema della capacità di intendere e volere di Berisa al momento di commettere l’omicidio, escludendo la presenza di elementi riconducibili all’ infermità di mente.

Il «gene guerriero» riscontrato dagli esperti in Berisa non sarebbe stato la causa dell’aggressione alla donna, ma, piuttosto, «l’azione omicida- scrivono i giudici- consumata tra persone in quel momento scollegate dalla realtà e dovuta, da parte dall’imputato, principalmente alla erosione dei freni inibitori causata dalla ubriachezza».

 

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