Quantcast

Antonio Gozzini assolto anche in Appello per l’omicidio della moglie

Il 3 ottobre del 2019 in via Lombroso aveva accoltellato la donna per un delirio di gelosia che aveva provocato un vizio totale di mente. La Procura aveva chiesto una condanna a 21 anni di carcere.

(red.) Confermando la sentenza di primo grado, la Corte d’Assise d’Appello di Brescia ha assolto Antonio Gozzini, l’80enne che era accusato dell’omicidio della moglie 63enne Cristina Maioli avvenuto mentre la donna dormiva nel loro appartamento di via Lombroso a Brescia. Gozzini aveva poi tentato di togliersi la vita.
Accogliendo la tesi della difesa, la corte ha stabilito che il 3 ottobre 2019, al momento dell’accoltellamento della donna, Gozzini non era in grado di intendere e di volere a causa del delirio di gelosia che si era impossessato di lui producendo un vizio totale di mente.
La Procura aveva chiesto 21 anni di reclusione. Gozzini, che al momento della lettura della sentenza non era presente in aula, dal dicembre del 2020 presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.