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Attentato all’hub vaccinale: condannati Pluda e Zanardelli

Due anni e otto mesi di reclusione ai domiciliari per Paolo Pluda e due anni e dieci mesi (in carcere) per Nicola Zanardelli. Riconosciute le finalità terroristiche dell'azione.

(red.) Due anni e otto mesi di reclusione ai domiciliari per Paolo Pluda e due anni e dieci mesi (in carcere) per Nicola Zanardelli.
Questa la sentenza emessa nella giornata di lunedì 17 gennaio dal tribunale di Brescia nei confronti dei due no vax che, il 3 aprile del 2021, lanciarono due bombe molotov contro la tensostruttura di via Morelli in cui si effettuavano le vaccinazioni anti Covid.
Accolta in toto la richiesta del pm.

Ad incastrare Pluda, 52enne residente a Brescia e Zanardelli , 51enne di Monticelli Brusati, le immagini delle telecamere di sorveglianza del benzinaio dove acquistarono il carburante e confezionarono gli ordigni esplosivi e le intercettazioni che hanno permesso, senza ombra di dubbio, di attribuire la paternità dell’attentato all’hub vaccinale ai due uomini.
Una volta arrestati, Pluda e Zanardelli hanno ammesso le proprie responsabilità. In particolare il 52enne di Brescia ha scritto anche una lettera di scuse, affermando di non volere fare del male a nessuno, ma di compiere solamente un’azione dimostrativa e presentando anche una spontanea proposta di risarcimento danni a favore degli Spedali Civili, che è stata però respinta.

I due bresciani erano accusati di porto d’armi da guerra aggravato dalle finalità di terrorismo e danneggiamento: per entrambi è stata disposta la misura restrittiva. Pluda resta ai domiciliari, mentre Zanardelli proseguirà a scontare la sua pena in carcere, dal quale non è mai uscito dal momento dell’arresto.
I legali hanno già annunciato il ricorso in appello con l’obbiettivo di ottenere il minimo della pena, con l’esclusione delle finalità di terrorismo. le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni.

 

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