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Preseglie, il vicino morì dopo una spinta: 4 anni per Graziella Zanni

la Cassazione ha confermato la condanna emessa in appello. Sei anni fa la donna, al culmine di una lite, spintonò Fulvio Ferremi, 71 anni, che cadde e poi morì dopo 9 giorni di agonia.

(red.) Condannata per l’omicidio preterintenzionale di Fulvio Ferremi, 71 anni, a quattro anni, cinque mesi e 10 giorni di carcere. Questa la pena che dovrà scontare Graziella Zanni, ritenuta responsabile del decesso del vicino di casa, avvenuto a Preseglie (Brescia) sei anni fa, a seguito di una spinta (arrivata al culmine di una lite) che ne causò una caduta rivelatasi fatale per l’uomo. Il 71enne morì dopo nove giorni di agonia.

Il verdetto della Cassazione conferma quanto stabilito in appello dai giudici che attribuirono alla donna la responsabilità del decesso di Ferremi, ma con una riduzione di pena rispetto ai 6 anni e 8 mesi che erano stati inflitti in primo grado.
Il legale della Zanni ha chiesto che la sua assistita, oramai ultrasettantenne, possa scontare la pena ai domiciliari, stante anche le sue condizioni di salute.
La vicenda giudiziaria non si è ancora conclusa: prossimamente compariranno in tribunale la figlia e il genero di Graziella: la coppia deve rispondere di falsa testimonianza resa durante il processo a carico dell’imputata.

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