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Uccise la convivente, 16 anni per Angela Toni

La donna, 35 anni, sparò alla compagna Marilena Ciofalo mentre stava dormendo. L'accusa ha riconosciuto la premeditazione dell'omicidio.

(red.) Sedici anni di carcere per Angela Toni , la 35enne che il 10 marzo 2013 uccise la compagna Marilena Ciofalo nella casa che le due donne condividevano a Gussago (Brescia), in via Donatori di Sangue. La 34enne venne freddata con un colpo di pistola sferrato mentre stava dormendo. L’accusa aveva chiesto una condanna a 30 anni.
Alla Toni è stato riconosciuto l’omicidio premeditato. Secondo i pm, infatti, la donna avrebbe acquistato l’arma qualche giorno prima del delitto. Ad armare la mano della 35enne un movente di natura passionale.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini e del processo, Marilena Ciofalo, originaria di Agrigento, è stata uccisa dalla compagna Angela Toni, 35 anni, originaria di Perugia, operaia in una fabbrica di materie plastiche a Rodengo, con una pistola legalmente detenuta, acquistata il 5 marzo per motivi sportivi.
Per tutta la notte, secondo i vicini di casa, le due avevano litigato. E non sarebbe stata la prima volta che le  donne, che avevano prima convissuto ad Ancona, discutessero animatamente.
Pare che Marilena, infatti, avesse una relazione con un’altra donna. Poi, verso l’1, Angela ha impugnato l’arma e, mentre Marilena dormiva, l’ha uccisa. I colpi sono stati attutiti dal cuscino con cui l’operaia ha coperto il volto dell’amante.
E’ stata la stessa donna a confessare il delitto: dopo aver vegliato la vittima per diverese ore, ha telefonato carabinieri.

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