Strage Urago Mella, ergastolo per i Marino

I cugini Vito e Salvatore condannati al 'fine pena mai' nel processo di appello di Milano. Sono ritenuti i responsabili del triplice omicidio Cottarelli, avvenuto nel 2006.

(red.) Un’altra condanna all’eragastolo per Vito e Salvatore Marino i due cugini trapanesi alla sbarra per la strage di Urago Mella a Brescia, dove, il 28 agosto 2006, vennero uccisi Angelo Cottarelli, la moglie Marzenne Topor e il loro figlio Luca di 16 anni.
Il processo presso la corte d’assise d’appello di Milano, conclusosi poco dopo le 15 di martedì 25 giugno, ha condannato al carcere a vita i due uomini che, assolti in primo grado nel 2008, vennero poi condannati all’ergastolo nel 2010. Nello stesso anno i due uomini fecero perdere le proprie tracce, ma vennero poi rintracciati.
Nel 2011 la Corte di Cassazione annullò l’ergastolo con rinvio. In attesa delle motivazioni della sentenza, i difensori dei Marino hanno già annunciato un ulteriore ricorso.
Vito Marino, che era presente in aula al momento della lettura della sentenza, è stato tratto in arresto e condotto in carcere. I due imputati condannati anche a risarcire i danni alle parti civili.

 

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