San Felice, acquedotto infetto: due condanne

Emesso il verdetto del processo ai vertici di Garda Uno. Per il Tribunale di Brescia a diffondere l'epidemia che colpì 2mila persone nel 2009 furono le condutture dell'acqua.

(red.) Sono due le condanne e un’assoluzione per l’epidemia di gastroenterite che colpì circa 2mila di persone nell’estate del 2009 a San Felice del Benaco.
Pene di un anno e quattro mesi per epidemia colposa (pena sospesa) Franco Romano Richetti, direttore generale di Garda Uno, gestore dell’acquedotto incriminato, Mario Giacomelli, responsabile del settore ciclo-idrico integrato. Dovranno versase 120 mila euro alle parti civili, una quindicina, tra provvisionali e risarcimento delle spese legali. Assolto invece il terzo imputato, il presidente del consorzio, Mario Bocchio, per non avere commesso il fatto.
Il pm Claudio Pinto aveva formulato la richiesta di condanna per i vertici della società a due anni e 4 mesi di reclusione per epidemia colposa, lesioni e distribuzione di alimenti adulterati.

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