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Uccise la figlia disabile, dieci anni di carcere

La condanna per Concetta Cottone, 77 anni, che, il 29 dicembre 2011, uccise la figlia disabile Assunta Arcieri, 49 anni, nella loro casa di via Raffaello a San Polo.

(red.) Dieci anni di carcere per Concetta Cottone, l’anziana madre che il 29 dicembre 2011 uccise a colpi di bastone la figlia disabile Assunta Arcieri, 49 anni, nella casa in cui vivevano a San Polo, in via Raffaello a Brescia.
Questa la sentenza emessa dal gup Cesare Bonamartini al termine del rito abbreviato.  Sono state  giudicate prevalenti le attenuanti sulle aggravanti, come richiesto dalla difesa della 77enne che è stata ritenuta capace di intendere e di volere al momento del delitto.
l sostituto procuratore Claudio Pinto aveva chiesto sedici anni di reclusione.
L’omicidio maturò nel piccolo appartamento in cui Concetta Cottone, vedova e madre di due figlie gemelle disabili (Antonietta, l’altra figlia si trova ora in una comunità protetta), circa 30 anni fa perse un’altra ragazza, disabile, che si tolse la vita.
Quel terribile 29 dicembre, la 77enne scagliò la sua furia omicida su Assunta perché la donna, in cura presso i servizi psichiatrici dell’ospedale di Montichiari, ingerì un intero blister di medicinali.
La donna, attualmente agli arresti domiciliari in una struttura protetta, non andrà in carcere, visto che non è stata chiesta la revoca della misura alternativa alla detenzione.

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