Scuola, cambiano i programmi: tornano latino, poesie e corsivo, arriva l’IA
Le nuove indicazioni partiranno gradualmente dall’anno scolastico 2026-27. Alle superiori cambia soprattutto l’impostazione degli istituti tecnici, tra nuovi indirizzi e più laboratori.
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Brescia. Anche la scuola bresciana si prepara a cambiare passo. Dall’anno scolastico 2026-27 inizierà infatti l’applicazione graduale delle nuove linee guida per le discipline, un percorso destinato a completarsi entro il 2030-31 e che introduce diverse modifiche nei programmi, dalla primaria fino alle scuole superiori.
Tra le novità più evidenti c’è il ritorno, alla primaria, della poesia da imparare a memoria, della scrittura in corsivo, della grammatica e dei riassunti. Maggiore attenzione sarà riservata anche alla musica e al gioco nella scuola dell’infanzia, mentre l’informatica non sarà più vista soltanto come uno strumento da utilizzare, ma anche come una materia da comprendere, attraverso concetti come algoritmi e progettazione.
Alle scuole medie tornerà inoltre il latino, anche se in forma opzionale, accanto alla seconda lingua comunitaria.
Alle superiori le nuove indicazioni intervengono in maniera differenziata sui vari percorsi. Nei licei entrerà anche l’intelligenza artificiale nell’insegnamento della matematica, mentre storia e geografia resteranno discipline separate. Prevista inoltre l’introduzione dell’educazione emotiva, con particolare attenzione al tema del consenso quando gli argomenti affrontati riguarderanno la sfera sessuale e con il coinvolgimento delle famiglie secondo le modalità previste dalle nuove indicazioni.
Il cambiamento più consistente riguarda però gli istituti tecnici. Viene confermata la sperimentazione del percorso 4+2, con quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni di Its, ferma restando la possibilità di proseguire all’università. Cambiano anche la struttura degli indirizzi e l’organizzazione del quinquennio, articolato secondo lo schema 2+2+1.
Per il settore tecnico sono previsti due indirizzi nell’area economica e otto in quella tecnologica e ambientale, con una maggiore attenzione all’internazionalizzazione, al rapporto con le imprese e alle attività di laboratorio.
L’entrata a regime sarà comunque graduale: le nuove indicazioni partiranno dalle classi iniziali per poi estendersi progressivamente alle altre, lasciando a scuole e docenti il tempo di adeguarsi ai nuovi programmi e alla formazione prevista.








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