Scuola, a Brescia completate le nomine: restano gli ultimi posti da coprire

Circa 2.000 supplenti sono stati assegnati per l'avvio dell'anno scolastico. Ancora da sistemare gli spezzoni orari e 1.300 posti di sostegno in deroga. Sedici le reggenze dei dirigenti scolastici.

Brescia. Si sono chiuse lunedì 31 agosto le operazioni negli uffici dell’Ufficio scolastico territoriale di Brescia, che ha completato il lavoro sulle nomine richiesto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Sono circa 2.000 i supplenti individuati attraverso le graduatorie provinciali e destinati a prendere servizio dal 1° settembre. Nel numero rientrano anche circa 400 docenti a tempo indeterminato che non erano stati individuati nelle graduatorie legate alle procedure concorsuali.
Per i docenti bresciani, a questo punto, restano soprattutto gli spezzoni orari, che dovranno essere assegnati direttamente dai dirigenti scolastici. Si tratta di una fase non semplice, soprattutto quando è necessario incastrare poche ore o costruire combinazioni tra diversi insegnamenti.
Il nodo ora riguarda la possibilità di avere tutti gli insegnanti in cattedra il 14 settembre, giorno previsto per il ritorno in classe degli studenti. Le operazioni sono state accelerate per cercare di ridurre al minimo le cattedre scoperte, ma rimangono alcune incognite legate alle rinunce e a graduatorie che non sempre risultano aggiornate con tempestività, continuando a riportare anche i nominativi di docenti che nel frattempo hanno già ottenuto un incarico.
Il quadro dovrebbe consentire alle classi di partire con un numero consistente di docenti già assegnati, ma resta la forte presenza del precariato, con insegnanti che ogni anno cambiano sede e incarico.

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Alle circa 2.000 nomine si aggiungeranno gli insegnanti di sostegno dell’organico di fatto autorizzato in deroga. Si tratta di circa 1.300 posti complessivi: 141 nella scuola dell’infanzia, 450 nella primaria, 320 nella secondaria di primo grado e 417 nella secondaria di secondo grado.
Queste cattedre dovranno ora essere assegnate o riorganizzate. Nel frattempo, l’Ufficio scolastico ha pubblicato l’elenco dei docenti di sostegno supplenti per i quali le famiglie avevano richiesto la conferma accanto ai propri figli. Sono circa 430, un numero sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno.
Dopo le necessarie verifiche e le nomine con diritto di precedenza, si procederà con l’assegnazione degli altri posti. La situazione appare più complessa soprattutto nella scuola primaria, dove la disponibilità di docenti risulta più limitata.

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Il problema del precariato rimane quindi al centro delle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali. L’attuale sistema, caratterizzato da concorsi finanziati anche attraverso il Pnrr e da graduatorie provinciali, continua a produrre un numero elevato di incarichi a tempo determinato, spesso con docenti costretti a cambiare sede ogni anno.
I sindacati chiedono da tempo l’introduzione di un doppio canale di reclutamento, affiancando alle assunzioni attraverso i concorsi quelle dalle graduatorie provinciali, in base al reale fabbisogno degli istituti. Un modello già utilizzato per alcune assunzioni sul sostegno.
La proposta è attualmente oggetto di discussione in commissione al Senato, ma la sua applicazione deve fare i conti sia con il costo delle nuove assunzioni sia con le prospettive demografiche. Il calo delle nascite, infatti, lascia prevedere nei prossimi anni una diminuzione del numero degli studenti e, di conseguenza, anche delle classi.

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L’Ufficio scolastico territoriale ha completato anche le operazioni relative ai collaboratori scolastici, i cosiddetti bidelli. Restano da coprire 168 posti, per i quali saranno ora i singoli istituti a procedere attraverso le proprie graduatorie.
La stessa procedura riguarderà il personale amministrativo e i direttori dei servizi generali e amministrativi non ancora assegnati.
Sul fronte della dirigenza scolastica, nel frattempo, il numero delle reggenze è salito a 16, con l’aggiunta dell’istituto di Concesio, dove l’incarico avrà comunque una durata limitata.
A pochi giorni dal ritorno in classe, dunque, il grosso delle operazioni è stato completato, ma rimangono ancora diverse caselle da riempire per garantire un avvio dell’anno scolastico il più possibile regolare.

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