Niente licenziamenti: trovata l’intesa per 23 educatrici in Valtrompia

Intesa raggiunta al tavolo convocato dalla Regione dopo il rischio di licenziamento. Garantita la continuità del servizio agli studenti con disabilità fino al 2027.

Brescia. Si chiude con un accordo la vicenda delle 23 educatrici della Valtrompia che nelle scorse settimane avevano ricevuto la comunicazione di licenziamento, mettendo a rischio la continuità del servizio di assistenza agli alunni con disabilità in diversi Comuni della valle.
Al termine del tavolo di confronto promosso da Regione Lombardia con le associazioni delle cooperative e i soggetti coinvolti è stata infatti trovata un’intesa che consentirà alle lavoratrici di mantenere il proprio impiego e di garantire la prosecuzione del servizio nelle scuole di Pezzaze, Marcheno, Sarezzo, Villa Carcina, Concesio, Bovezzo e Caino.
L’accordo stabilisce che gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione e gli educatori in possesso della licenza media, assunti a tempo indeterminato e impiegati in appalti con scadenza al 31 agosto 2027, potranno rimanere in servizio fino alla conclusione naturale dei contratti.
«Come Regione ci siamo assunti la responsabilità di convocare tutti gli attori coinvolti e costruire una soluzione concreta. Il nostro obiettivo è sempre stato non lasciare soli né gli studenti con disabilità né i lavoratori», ha dichiarato l’assessora regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi.
La vicenda era emersa dopo la denuncia dell’Unione sindacale di base Lombardia, che aveva segnalato l’avvio della procedura di licenziamento da parte della cooperativa incaricata del servizio, motivata dall’adeguamento ai requisiti professionali previsti dalla normativa.
L’intesa guarda anche oltre la scadenza degli appalti. Per il periodo successivo al 31 agosto 2027 le cooperative si sono impegnate a individuare percorsi occupazionali alternativi, valorizzando l’esperienza acquisita dalle lavoratrici.
Sul fronte delle risorse, Regione Lombardia ha inoltre annunciato un incremento del contributo destinato ai Comuni, portandolo fino a 26 euro l’ora per l’anno scolastico 2026-2027 grazie a uno stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro, che si aggiunge agli oltre 85 milioni già destinati ogni anno al servizio. L’obiettivo è garantire la sostenibilità economica degli affidamenti, il rispetto del contratto nazionale e la qualità dell’assistenza agli studenti con disabilità.

 

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