Dispersione scolastica, dal Pnrr 10 milioni per il bresciano

Sono 9 milioni e 524mila euro i fondi destinati a 64 scuole bresciane (39 istituti comprensivi e 25 scuole medie), per contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico.

Brescia. Sono 9 milioni e 524mila euro i fondi destinati a 64 scuole bresciane (39 istituti comprensivi e 25 scuole medie), per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Ben 500milioni, complessivamente, quelli che il Piano nazionale di ripresa e resilienza mette a disposizione sul territorio nazionale, il 50% dei quali destinati al Sud.

«Si tratta di un finanziamento molto importante, che mette al centro i più fragili e che ci aiuterà a costruire una scuola più aperta, inclusiva e affettuosa».
Lo scrive su Facebook il ministro dell’ Istruzione Patrizio Bianchi.
«Prenderemo per mano quelle ragazze e quei ragazzi che, molto spesso per motivi socio-economici, hanno difficoltà nella prosecuzione del loro percorso di studi e per questo rischiano di lasciare precocemente o, purtroppo, lo fanno».

«Oltre il 50% dei fondi è destinato alle scuole del Sud dove servono un forte intervento e una iniezione di fiducia: dobbiamo essere al fianco dei nostri giovani e far sapere loro che lo Stato non li abbandona – aggiunge – È un’azione del Pnrr in cui crediamo molto. Questa prima tranche di fondi riguarda la fascia 12-18 anni, quella più a rischio. Sono risorse che le nostre scuole secondarie di primo e secondo grado potranno usare per garantire un percorso di forte accompagnamento a chi è più a rischio, attraverso attività dedicate, progetti di tutoring, una formazione personalizzata, anche in raccordo con le realtà che già operano sui territori e contribuiscono fattivamente a evitare che in molti lascino la scuola precocemente. Grazie ai finanziamenti del Pnrr stiamo davvero costruendo una scuola nuova, dove chi ha più bisogno non viene lasciato indietro. Ogni ragazzo che torna in classe è un successo per tutti noi».

«Abbiamo lavorato molto al fine di ridurre la dispersione scolastica e i divari territoriali nel I e II ciclo della scuola secondaria» ha spiegato la sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia, senatrice M5S. «Abbiamo stanziato nell’ambito del Pnrr, più di 500 milioni di euro per le scuole, per le studentesse e gli studenti che presentano fragilità negli apprendimenti, per i quali sarà possibile prevedere un approccio che ne valorizzi la motivazione e i talenti all’interno e all’esterno della scuola, valorizzando la sinergia con le risorse territoriali. Alle scuole di primo e secondo grado delle regioni del Mezzogiorno è assegnata una quota complessiva di risorse pari al 51,16%».

Per Rossano Sasso, sottosegretario del ministero, si tratta di uno degli assi portanti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che è ormai in piena fase operativa. Oltre la metà dei finanziamenti è destinata a istituti secondari di primo e secondo grado del Mezzogiorno, a conferma della grande attenzione che viene riservata alle realtà che lamentano fragilità storiche sul fronte dell’offerta didattica e formativa.

«I finanziamenti daranno la possibilità a ciascuna scuola di articolare dei piani d’intervento personalizzati, sulla base delle rispettive peculiarità sociali e territoriali. Ad esempio, potranno essere programmati l’incremento dei docenti in organico, sinergie con Istituzioni locali o con associazioni di volontariato, progetti di sostegno a studenti e famiglie, attività di orientamento. I due anni e mezzo di pandemia hanno colpito più duramente quelle realtà e quelle fasce di popolazione che già prima erano maggiormente in sofferenza: ora abbiamo gli strumenti per arginare questa pericolosa deriva, ridando fiducia e speranza a chi si è sentito abbandonato dallo Stato. Bisogna fare di tutto – conclude Sasso – affinché nessuno rimanga indietro».

 

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