“Si può fare!”, 765 studenti per la gara di invenzioni tecnologiche

Nella quinta edizione del progetto promosso da Confindustria Brescia ha vinto la 2D di Castelmella con il gioco “Butterfly”. Seguono “Primavera” della 2B del “Don Bosco” e “Galaxy” della 2B di Borgo San Giacomo.

Brescia. Sono 765 gli studenti (provenienti da plessi scolastici di tutta la provincia di Brescia) che hanno preso parte alla quinta edizione del progetto “Si può fare!”, la gara di invenzioni tecnologiche rivolta a studenti della scuola secondaria di primo grado classe seconda. Il momento conclusivo dell’iniziativa si è svolto lo scorso 20 maggio all’istituto “Don Bosco” di Brescia ed ha visto confrontarsi, per la sfida decisiva, gli studenti dei 10 team meglio classificati nelle selezioni locali.
Il progetto – mutuato da “Eureka! Funziona!” (per agli allievi delle scuole primarie) e promosso da “Confindustria Brescia” in collaborazione con l’associazione scientifica “Aghi Magnetici” – è stato condotto e gestito da un gruppo di 30 studenti provenienti dai licei scientifici “Don Bosco” e “Leonardo” di Brescia, coordinati dal prof. Federico Andreoletti, presidente di “Aghi Magnetici”. L’attività si è inserita nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento Pcto (ex alternanza scuola-lavoro).

Gli studenti partecipanti aSi può fare!, divisi in team, durante l’anno hanno avuto a disposizione dalle 12 alle 15 ore di tempo per costruire un giocattolo partendo da un kit di materiale fornito in accordo con il tema scientifico dell’energia. Hanno lavorato in completa autonomia e, al termine del tempo a disposizione, hanno condiviso in classe il loro giocattolo: una giuria qualificata ha quindi selezionato i migliori.
La squadra vincitrice è la 2D di Castelmella con il gioco “Butterfly”: a seguire, al secondo posto, “Primavera” della classe 2B dell’istituto “Don Bosco” di Brescia ed al terzo posto “Galaxy” della classe 2B di Borgo San Giacomo.

Nella sfida finale, gli studenti non solo hanno presentato il giocattolo già costruito in classe, ma hanno anche dovuto cimentarsi nella realizzazione, in circa un’ora e mezza, di un nuovo giocattolo partendo da un kit di pneumatica fornito al momento, in una vera prova a tempo nella quale è emersa la capacità di lavorare insieme, prendere decisioni rapidamente, collaborare e sapersi organizzare tempestivamente.
Oltre ai premi per gli studenti arrivati sul podio, l’intera classe 2D di Castelmella effettuerà, nel prossimo mese di settembre, una visita al laboratorio territoriale dell’occupabilità con attività Stem (all’Istituto Cerebotani di Lonato), organizzata da Confindustria Brescia.

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