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Studenti bresciani in piazza Duomo per il diritto allo studio

(red.)  Venerdì alle 14.30 in Piazza Duomo a Brescia, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale indetta dall’Unione degli Studenti (che ha riscontrato la partecipazione di 150.000 studenti in tutta Italia) l’Uds Brescia ha organizzato un’assemblea pubblica per discutere dei contenuti del “Manifesto delle scuole bresciane”. Si tratta di un documento elaborato dal basso con studenti e associazioni di tutta la provincia, all’interno del quale vengono presentate le problematiche
dei istituti, e una serie di proposte e richieste alle istituzioni per risolverle concretamente.
In apertura gli studenti hanno svolto un flashmob per denunciare la situazione di mancata garanzia del diritto allo studio: “Andare a scuola per uno studente, costa mediamente 1200 euro all’anno”, racconta Sofia Corda dell’Uds Brescia, “una cifra che già da sola limita il diritto allo studio per tantissime famiglie che non possono permettersela. Ma diritto allo studio non vuol dire solo potersi permettere di andare a scuola, vuol dire avere la possibilità di usufruire appieno di un’istruzione reale e accessibile a tutti. Se le scuole continuano a crollare, i mezzi pubblici continuano a saltare corse, la didattica continua a essere nozionistica, il benessere psicologico a non essere garantito, la valutazione a essere punitiva, allora il diritto allo studio non è garantito”.
Si è svolto poi un dibattito su tematiche come mezzi di trasporto, didattica, valutazione, ecologia e benessere psicologico, al quale erano presenti studenti e docenti della provincia. Sono stati proposti diversi punti di vista che hanno messo in luce altri problemi, riguardanti anche i docenti, e ulteriori soluzioni.
“Bisogna cambiare la scuola e per farlo bisogna partire da chi la frequenta: studenti e professori. Bisogna partire dal basso per capire quali siano le vere problematiche e agire. Per questo motivo l’Unione degli Studenti ha sentito la necessità di creare il Manifesto delle scuole bresciane, del quale pubblicheremo successivamente il testo”, afferma Mara Voja dell’Unione degli studenti di Brescia.
Ma le attivazioni degli studenti non si fermeranno qui: resta costante la loro richiesta di essere inseriti all’interno del tavolo prefettizio sui trasporti, e le problematiche su edilizia benessere psicologico e didattica emerse venerdì fanno presagire nuove attivazioni, vista la gravità della situazione.

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