Scuola, torna il problema delle supplenze

Mancano docenti in tutte le materie e le assegnazioni delle cattedre annuali procedono a rilento. Per gli insegnati di sostegno va ancora peggio e le famiglie cominciano a essere preoccupate.

Più informazioni su

(red.) Tra maestri e professori sono ancora scoperte decine di cattedre in tutte le materie, ma soprattutto matematica, materie scientifiche, lingue straniere e lettere alle medie, mentre gli insegnanti di sostegno scarseggiano. C’è preoccupazione nel mondo bresciano della scuola, dove si teme di arrivare a far quadrare il complesso puzzle delle assegnazioni solo a fine novembre, con il conseguente disagio per gli studenti e per garantire la presenza di un docente nelle classi, oltre all’inevitabile ritardo nella didattica e nei programmi.
Colpa della piattaforma tecnologica che, stando alle dichiarazioni raccolte da Bresciaoggi nel mondo della scuola, avrebbe funzionato bene con le assegnazioni degli insegnanti di ruolo, incagliandosi invece con le graduatorie delle supplenze annuali. Pensate, solo quelle sono 4 mila nella nostra provincia, oltre 20 mila nella regione e 100 mila in tutta Italia.
Il risultato è che molti potenziali docenti hanno trovato altri posti o privilegiano le supplenze più comode, anche se più corte. Quindi molti giovani laureati rifiutano, costringendo le segreterie a un super lavoro di ricerca non sempre coronato da successo.
Per gli insegnati di sostegno va anche peggio, con migliaia di buchi in tutti gli istituti scolastici e la difficoltà a coprirli che, giustamente, fanno innervosire le famiglie che stanno iniziando a protestare.
Insomma, nel mondo della scuola siamo alle solite, e molti guardano con estrema preoccupazione all’arrivo dell’influenza invernale, che renderà ancora più difficile trovare una copertura adeguata alle supplenze brevi, costringendo le segreterie a rivolgersi a ragazzi ancora privi di titoli.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.