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Suona la campanella: docenti tutti (o quasi) in cattedra

Situazione migliorata, rispetto agli anni precedenti, per le nomine degli insegnanti. Soddisfazione dell'Ust di Brescia: assunti a tempo indeterminato 1000 docenti.

(red.) Suona la campanella nelle scuole bresciane e, per la prima volta, tutti gli insegnanti saranno in cattedra.

Una novità assoluta annunciata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che, per Brescia significa un miglioramento rispetto alla situazione dell’anno precedente, come spiegato dal dirigente dell’Ust (Ufficio scolastico territoriale) Giuseppe Bonelli, ma non senza qualche lacuna ancora da colmare, legata ad errori nelle nomine, in particolare dei supplenti annuali, le cui liste di assegnazione sono state pubblicate lunedì 6 settembre.

Nel Bresciano c’erano oltre tremila posti vacanti, ma la situazione, a parte una decina di casi legati ad errori nella assegnazione delle sedi soprattutto per l’ organico nelle segreterie, è in via di risoluzione.

Non sarà un avvio al 100% come annunciato ottimisticamente dal ministero, ma con meno problemi rispetto agli precedenti. Alcuni intoppi si sono registrati nel “cervellone elettronico” del Ministero per quanto riguarda l’algoritmo che assegna le cattedre, e potrebbe verificarsi qualche vertenza da parte degli assegnatari.

Sono mille i docenti assunti a tempo indeterminato nel bresciano a seguito del concorso straordinario 2020 attingendo alle graduatorie di vecchi concorsi e alle Gae (Graduatorie ad esaurimento).

Per quanto riguarda invece il personale Ata le nomine sono state fatte e non ci dovrebbero essere carenze.

Resta ancora da sciogliere il nodo trasporti sul Garda, dopo il rifiuto dei dirigenti di attuare il doppio turno su ingressi ed uscite degli studenti.
Sul Sebino Ovest, invece, i presidi hanno deliberato di accogliere la richiesta dell’Agenzia del Tpl sullo scaglionamento ingressi: l’Antonietti e il Gigli di Rovato avranno due accessi alle 8 e alle 10, il Marzoli e il Falcone di Palazzolo sull’Oglio e l’Einaudi di Chiari alle 8 e alle 9.

Sull’avvio dell’anno scolastico grava ancora, tuttavia, il tema Green Pass e, dei test salivari da adottare (o meno) per studenti e docenti.

 

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