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Tpl, fumata nera dei presidi “ribelli” al doppio turno

Lunedì 6 settembre ultimo vertice per trovare una soluzione per quegli istituti superiori del Garda e del Sebino che si oppongono agli ingressi scaglionati a scuola.

(red.) Il “gran rifiuto” di alcuni istituti secondari del Garda e del Sebino di attuare il doppio ingresso per gli studenti mette in difficoltà l’Agenzia Tpl, guidata dal presidente uscente Claudio Bragaglio, che ha lanciato un ultimatum ai dirigenti riottosi del bresciano.

Dopo il vertice con fumata nera che si è svolto venerdì 3 settembre in Prefettura, è stata convocata una nuova riunione per lunedì 6 settembre: dopo quella data non sarà più possibile modificare le richieste. Si terrà dunque un incontro tra Giuseppe Bonelli, dirigente dell’ Ufficio scolastico territoriale,  il numero uno dell’Agenzia Tpl, Claudio Bragaglio, ed i presidi che si oppongono agli ingressi scaglionati.

Bragaglio ha già annunciato che, se non ci saranno ingressi doppi, non sarà possibile garantire il trasporto pubblico per tutti, anche se si cercherà in tutti i modi di non penalizzare nessuno. Una soluzione dovrà essere trovata, magari sfruttando anche il servizio ferroviario.

Una linea seguita anche dal vice prefetto Stefano Simeone, il quale ha rimarcato che se gli ingressi saranno solo alle 8 “non verrà garantita la copertura adeguata”.
Ultima campanella, dunque, per gli istituti “ribelli” il prossimo lunedì.

 

 

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