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Ghiroldi (Lega): “Sì al riequilibrio del gap tra scuole paritarie e statali”

(red.) È stata approvata in consiglio regionale una mozione che “chiede l’impegno di Regione Lombardia a farsi parte attiva nei confronti del governo affinché venga strutturato un piano di investimenti adeguato al riequilibrio del gap tra i sistemi dell’istruzione nella fascia 0-6 anni in ambito comunale tra l’offerta privata paritaria rispetto a quella statale”, si legge in una nota.
“Sono da sempre convinto che ai genitori debba essere garantita la libera possibilità di scelta nella formazione scolastica e nell’educazione dei figli”, ha detto il consigliere regionale della Lega Francesco Ghiroldi. “A livello nazionale, come Lega, abbiamo recentemente depositato alcune proposte di legge che vanno nella medesima direzione di quanto richiesto da questa mozione discussa oggi nell’aula del consiglio regionale. Con una proposta di legge chiediamo che sia effettuata una modifica costituzionale che sopprima il dettato che prevede che gli enti privati che istituiscono nuovi poli scolastici debbano farlo senza oneri per lo Stato. In un’altra proposta di legge, invece, richiediamo l’istituzione di un fondo da 100 milioni di euro per le scuole paritarie e che una quota del 5xmille sia destinata al loro finanziamento”.

“Alla base di entrambe le proposte vi è il principio di eguaglianza”, continua Ghiroldi, “che non può dirsi pienamente attuato se non si rimuovono gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, ampliando la possibilità di insegnamento, eliminando la disparità finanziaria di fatto esistente a danno di coloro che scelgono di frequentare un’istituzione scolastica privata. Ritengo che le scuole paritarie siano un valore aggiunto che arricchisce l’offerta formativa per i nostri ragazzi. Soprattutto per chi vive i territori montani, la necessità di avere una valida offerta formativa a livello privato paritario è particolarmente importante. Queste zone, difatti, negli scorsi anni, sono state fortemente colpite dalla riorganizzazione e dalla soppressioni di tanti presidi scolastici e la nascita di scuole paritarie è la risposta necessaria. Essa infatti garantisce ai bambini un accesso allo studio che non comporti loro il disagio di dover effettuare lunghi spostamenti da casa e contemporaneamente evita lo spopolamento delle aree montane; al contrario si contribuisce a creare un sentimento di forte appartenenza alla comunità del paese”.

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