Quantcast

Coronavirus e scuola, si studia il rientro. Vigilantes alle fermate dei mezzi?

Per Bonelli (Ust) si potrebbe tornare in classe fino in prima media dal 12 aprile. Soluzioni per i mezzi pubblici.

(red.) Oggi pomeriggio, venerdì 26 marzo, alle 16 in piazza Vittoria a Brescia si terrà una delle manifestazioni lanciate a livello nazionale dagli studenti e dal personale scolastico contro la didattica a distanza e per poter tornare il prima possibile a fare lezione in presenza. Su questo fronte se ne sta parlando, appunto, anche a livello nazionale dopo quanto ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Draghi. E per questo motivo si sta lavorando, da Roma, a un protocollo che possa prevedere un tampone rapido agli studenti prima del rientro in classe e da replicare ogni settimana. Con la possibilità di tornare a scuola già dal 7 aprile, dopo le vacanze pasquali.

Tuttavia, al momento si parla solo di asili ed elementari e forse anche fino alla prima media. Ma le soluzioni del tampone nel bresciano sono giudicate poco percorribili in un sistema, quello lombardo, che sta faticando perfino con i vaccini. Nel frattempo il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Giuseppe Bonelli, interpellato da Bresciaoggi, sostiene che si potrebbe tornare in classe almeno fino alla prima media dal 12 aprile, mentre per le superiori si potrebbe andare addirittura solo da maggio. Uno studio ha definito come in realtà i rischi di contagio da nuovo coronavirus non siano legati tanto alle ore di lezione, quanto ai contesti esterni.

Soprattutto a bordo dei mezzi pubblici nel tragitto tra casa e scuola. Per questo motivo nel bresciano si sta studiando una soluzione, tutta da valutare, che si affianchi al 50% di capienza massima sugli autobus. L’Agenzia del Tpl propone infatti alle aziende di trasporto di usare personale di terra, indicato dalle stesse aziende, per indirizzare gli studenti verso i mezzi e ordinare i flussi. Di questo si è parlato l’altro giorno, mercoledì 24 marzo, durante un tavolo con la prefettura di Brescia. Ma al momento si resta solo nel campo delle ipotesi e delle discussioni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.