Scuola in Lombardia, dal 18 si può tornare alle superiori. Ma rischio zona rossa

Il rientro in presenza al 50% può scattare da lunedì 18. Ma oggi si attende la notizia sulla "colorazione" della regione.

(red.) Questi giorni e queste ore intorno a venerdì 15 gennaio sono carichi di tensione sul fronte del settore scolastico in Lombardia, quindi compreso anche il bresciano. Da una parte, infatti, c’è la notizia che l’ufficio scolastico regionale, dopo la sentenza del Tar di Milano, consente a partire da lunedì 18 gennaio di tornare a fare lezione tra i banchi alle superiori in presenza fino al 50%. Ma dall’altra, c’è il concreto rischio che oggi, venerdì, venga deciso che proprio la Lombardia sia piazzata in zona rossa dal punto di vista delle misure anti-contagio a partire già da domenica 17 gennaio. Che vorrebbe dire non solo superiori al 100% in didattica a distanza come attualmente, ma anche seconde e terze medie chiuse e costrette a fare lezione da dietro un computer o un tablet.

Come detto, il settore scolastico lombardo è stato scosso in modo positivo dal pronunciamento del Tar della Lombardia che ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza regionale di rientrare alle superiori non prima del 24 gennaio, anche se l’udienza di merito sarà il prossimo 27 gennaio. Tuttavia, la necessità di organizzarsi dal punto di vista del rientro e dei trasporti pubblici ha portato a rinviare il possibile rientro a scuola dal 18. Per quanto riguarda la provincia di Brescia, il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Giuseppe Bonelli ha annunciato che oggi, venerdì 15 gennaio, comunicherà il piano messo in campo con la prefettura e l’Agenzia del Trasporto pubblico locale.

Ma su tutto questo pesa quanto verrà deciso oggi sulla “colorazione” della nostra regione. A ieri l’indice di contagio Rt era a 1,24, a poco dall’1,25 che farebbe scattare in automatico la zona rossa. Dall’Agenzia del Tpl guidata dal presidente Claudio Bragaglio si fa sapere che serve un minimo di organizzazione e per questo motivo l’eventuale rientro a scuola alle superiori potrebbe avvenire solo da lunedì 18. Tuttavia, il consigliere delegato all’Istruzione Filippo Ferrari sottolinea che, anche in caso di zona rossa, si dovrebbe valutare la situazione delle singole province. Sostenendo che gli studenti fino alle medie dovrebbero essere tutti a scuola, mentre alle superiori si può pensare in un 10-15% di presenza.

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