Lezioni in classe, la Provincia pronta a riaprire “anche in zona rossa”

(red.) Filippo Ferrari, Consigliere Provinciale con delega alla Pubblica Istruzione, è intervenuto sulla sentenza del TAR della Lombardia che ha sospeso l’ordinanza di Regione Lombardia dell’8 gennaio 2021 in tema di DAD.

“Per il TAR della Lombardia si tratta di un’ordinanza irragionevole, che eccede i poteri restrittivi della Regione e non tiene conto del lavoro fatto dalle Prefetture – con gli Uffici Scolastici, le Agenzie del Trasporto, le province e i comuni – per mitigare il rischio di assembramenti e per assicurare una frequenza scolastica in presenza in sicurezza, senza peraltro aver prodotto a supporto nessun parere tecnico del Comitato Tecnico Scientifico.

Di fatto, se la Lombardia rimanesse zona arancione (o quando lo ritornerà), la Didattica in presenza potrebbe riprendere al 50% come definito dal Governo. Nel caso in cui invece si passasse in zona rossa – credo che la cosa più ragionevole, come già avanzato ad ottobre prima della chiusura, sarebbe prevedere una differenziazione, che consenta, nelle province che hanno dati da zona bianca, gialla o arancione, un unico allentamento: mantenere la didattica in presenza per tutte le scuole secondarie di primo grado e riprenderla al 50% per le superiori.

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