Dad in Lombardia, Tar riabilita le lezioni in presenza nelle scuole superiori

Il tribunale, in vista dell'udienza del 27 gennaio, ha sospeso il provvedimento regionale. "E' irragionevole".

(red.) Il mondo delle scuole superiori in Lombardia, quindi anche in provincia di Brescia, è in fibrillazione. Infatti, nella giornata di ieri, mercoledì 13 gennaio, il Tar della Lombardia ha reso noto di aver accolto il ricorso promosso dal comitato “A scuola” di Milano contro l’ordinanza regionale di chiusura disposta almeno fino al 24 gennaio. A livello nazionale, come è noto, era stato disposto che gli istituti superiori dovessero proseguire interamente con la didattica a distanza dal 7 all’11 gennaio, ma in seguito avrebbero potuto riprendere, almeno al 50% delle presenze.

Tuttavia, con un’ordinanza firmata dal governatore lombardo Attilio Fontana nella nostra regione il termine di riapertura si è ulteriormente procrastinato almeno fino al 24 gennaio, provocando polemiche e proteste, anche nel bresciano. E’ una decisione importante quella del Tar della Lombardia, visto che accogliendo il ricorso e sospendendo l’efficacia dell’ordinanza, in teoria gli studenti delle superiori, almeno fino al 50%, potrebbero tornare a fare lezione in classe. Tuttavia, dal Pirellone hanno già annunciato reclamo in vista dell’udienza che si terrà il prossimo 27 gennaio.

Secondo quanto scrive il tribunale amministrativo, l’ordinanza lombarda non sarebbe stata emessa in riferimento alla didattica in presenza, ma al rischio, quindi solo ipotesi, di assembramenti negli spostamenti tra studenti. Tanto che il Tar parla di una “misura irragionevole” e anche di un piano dedicato al quale le prefetture, anche quella di Brescia, avevano lavorato per tornare a scuola in presenza. Sabato 16 gennaio, intanto, entrerà in vigore il nuovo dpcm con l’attesa anche della “colorazione” delle diverse regioni. E il fatto che la Lombardia possa restare arancione come attualmente, o al contrario diventare addirittura rossa potrà incidere anche sulle lezioni in presenza, alla luce del pronunciamento del Tar.

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