Scuole bresciane, trasporti e Covid, un sondaggio tra gli studenti

Incontro tra la Consulta provinciale e le istituzioni per organizzare il prossimo rientro in classe. Verrà mantenuto un collegamento.

(red.) La Consulta provinciale degli studenti di Brescia, “unico organo di rappresentanza degli studenti di tutto il territorio bresciano (Dpr 567/96)”, nel pomeriggio di martedì 5 gennaio ha tenuto un incontro telematico con le istituzioni per discutere delle modalità di rientro a scuola e delle misure da poter assumere perché ciò si svolga nel modo più sicuro possibile.
“L’incontro, da tempo in agenda, ha visto una preparazione nel corso della quale la Consulta si è interfacciata con rappresentanti studenteschi e diverse associazioni degli studenti per raccoglierne le istanze”, si legge in un comunicato.

Da parte studentesca hanno partecipato il presidente della Consulta, Giosuè Pansini (Calini), il vicepresidente Moussa Savane (Bagatta), il segretario Lorenzo Lancini (Don Milani) insieme al tutor Mateo Hernandez George, la referente della Consulta per l’Ust Brescia prof. Antonella Greco e il segretario uscente Luca Stanga.
Il tavolo istituzionale si completava con: il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Giuseppe Bonelli, il direttore generale dell’Agenzia Tpl di Brescia Alfredo Croce, il capo di Gabinetto della Prefettura di Brescia Stefano Simeone, l’assessore del Comune di Brescia Federico Manzoni, il consigliere provinciale delegato all’Istruzione Filippo Ferrari.

“A conclusione di un incontro franco e molto costruttivo, nel corso del quale è stata riaffermata più volte la volontà di collaborare a livello istituzionale tra le parti presenti”, informa la nota della Consulta, “si è concordato di realizzare un questionario congiunto per sondare le istanze e le aspettative delle decine di migliaia di studenti della provincia di Brescia. Le parti hanno convenuto di mantenere un collegamento diretto per affrontare insieme le sfide del rientro a scuola, mediato dall’Ufficio Scolastico Territoriale, mentre le istituzioni hanno chiesto agli studenti bresciani di fare delle segnalazioni precise riguardanti eventuali disservizi ed indirizzarle alla Consulta, così da poterle raccogliere e trasmettere al tavolo istituzionale perché vengano risolte proficuamente”.
“Consapevoli di come le deliberazioni sull’apertura o meno delle scuole siano di competenza governativa, studenti e istituzioni intendono proseguire la collaborazione istituzionale avviata e, attraverso una sempre più ampia e precisa comunicazione reciproca, poter risolvere le difficoltà che dovessero presentarsi”, conclude il comunicato.

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