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Coronavirus e scuola, Pirellone conferma: sarà didattica a distanza

Da lunedì 26 ottobre tutti gli studenti delle superiori (anche bresciane) dovranno adeguarsi a fare lezione da casa.

(red.) I dirigenti scolastici delle superiori bresciane, insieme al sindaco del capoluogo Emilio Del Bono, avevano sperato fino all’ultimo di convincere il governatore lombardo Attilio Fontana a tornare sui propri passi sul fronte della didattica a distanza. Tanto che ieri mattina, venerdì 23 ottobre, in prefettura si è svolto un tavolo tecnico con i rappresentanti delle scuole e del trasporto pubblico sottolineando come il sistema degli orari scaglionati all’ingresso e all’uscita dalle scuole e la didattica a rotazione tra distanza e presenza funzionasse.

Ma nel pomeriggio è arrivata la doccia fredda dall’ufficio scolastico regionale lombardo che ha confermato l’ordinanza: a partire da lunedì 26 ottobre tutte le scuole superiori lombarde, quindi anche quelle bresciane, dovranno fare didattica a distanza. E il governatore, che in una conferenza stampa si è assunto la responsabilità della decisione, ha giustificato questo suo atto per l’uso importante del trasporto pubblico da parte degli studenti, in particolare all’ora di punta del mattino.

A questo punto a partire da lunedì le varie scuole dovranno adeguarsi (molte sono già pronte), mentre sono autorizzati a raggiungere gli istituti solo gli studenti dei laboratori e quelli che hanno bisogno di particolari esigenze. Intanto, sul fronte del trasporto scolastico, il Governo ha deciso di anticipare l’erogazione sul 2020 di 1,6 miliardi di euro partendo da un acconto di 500 milioni. Nel bresciano ne arriveranno 5,6 milioni, di cui 2 alla Provincia e oltre 500 mila euro al Comune di Brescia. Sono 53 i Comuni che incasseranno contributi oltre i 20 mila euro.

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