Scuola, è il grande giorno. 160 mila studenti bresciani tornano tra i banchi

Sull'inizio dell'anno scolastico regnano le incognite sui banchi monoposto, mascherine e carenza di insegnanti.

(red.) Quello di oggi, lunedì 14 settembre, è il grande giorno. Dopo oltre 200 giorni di assenza dai banchi e costretti alla didattica a distanza, anche 160 mila studenti bresciani torneranno a scuola, dalle elementari alle superiori. L’ultima volta era stata lo scorso 22 febbraio prima che l’emergenza sanitaria costringesse a chiudere gli istituti con tutte le conseguenze che ben si conoscono. Ma di certo l’inizio del nuovo anno scolastico è pieno di incognite, a partire dal come si evolveranno le misure di sicurezza da rispettare per evitare contagi da coronavirus. E restano le polemiche, come a livello nazionale, sulla presunta carenza di strumenti e dispositivi.

In primis, il fatto che ci sono alcune scuole, anche nel bresciano, dove i banchi monoposto arriveranno solo ad anno scolastico iniziato. A questo si aggiunge il tema delle mascherine, visto che il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, poi ribadito dal Ministero dell’Istruzione, parla di forniture da 11 milioni ogni giorno in tutta Italia. Ma anche per quanto riguarda gli istituti bresciani viene chiesto agli studenti di portarne una da casa. Dispositivo che devono indossare al momento dell’ingresso a scuola (con gel igienizzante e misurazione della temperatura) per poi poterla togliere solo quando si trovano seduti ai loro banchi. E quindi rimetterla nel momento in cui si ritroveranno negli spazi comuni, tra i corridoi e andando in bagno. Sul fronte dei dispositivi di protezione individuale, dall’ufficio scolastico territoriale di Brescia fanno sapere che per la prima settimana la fornitura è adeguata.

L’altro punto nevralgico e che continua a innescare polemiche è quello della carenza degli insegnanti. Nel bresciano ne mancano fino a 2.500 (soprattutto per matematica e di sostegno) e solo oggi, lunedì 14, fino al 25 settembre, ci saranno le nomine per gli aspiranti supplenti delle graduatorie provinciali con la chiamata per gli asili e le scuole elementari. Un ritardo dovuto anche ai reclami presentati da numerosi docenti a causa dei punteggi sbagliati. Per il resto, le regole di accesso e vita scolastica resteranno quelle già note. Ogni giorno all’ingresso verrà misurata la temperatura e quelli che l’hanno superiore a 37,5 gradi dovranno restare a casa. Se dovessero riscontrarsi sintomi all’interno degli istituti, i soggetti – studenti, insegnanti o personale scolastico – dovrà restare in isolamento fino a quando non sarà contattato un referente e poi il medico.

Si potrà praticare la ginnastica, ma solo all’aperto o in locali grandi e niente sport o giochi di gruppo, così come niente scambio di oggi tra studenti e verso l’insegnante. Fino ai primi di ottobre le mense non saranno disponibili, mentre per quanto riguarda le scuole superiori ci saranno corse degli autobus alle 8 e alle 10 e ingressi scaglionati, oltre al fatto che davanti ad alcuni istituti, anche cittadini a Brescia, ci sarà la pedonalizzazione. Verso il nuovo anno scolastico che inizia oggi è arrivato il messaggio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a livello nazionale e, per il bresciano, quello del prefetto Attilio Visconti.

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