Scuola, come aiutare i nostri bambini? Consigli per i genitori

Le indicazioni di Save the Children per dare una mano ai più piccoli in questa incerta fase del ritorno in classe. Tra pandemia e apprendimento.

Dopo mesi di prolungata sospensione delle attività scolastiche in presenza, il 14 settembre 2020 la scuola riapre le porte nell’incertezza provocata dal coronavirus cercando di riproporsi come luogo di socializzazione e apprendimento per bambini e ragazzi.
Anche i più piccoli, anzi soprattutto loro, vanno accompoagnati e sostenuti  in un passaggio così importante. Per questo Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, ha messo a punto pochi semplici suggerimenti, attraverso i quali i genitori e gli adulti possano adottare comportamenti e strategie per una ripartenza che si lasci alle spalle i mesi di isolamento che molti bambini hanno dovuto attraversare.

1 ASCOLTARE. L’ascolto dei bambini è il primo passo per comprendere quale sia il loro stato emotivo rispetto alla ripresa delle attività scolastiche accogliendo le loro eventuali preoccupazioni. Sarà fondamentale non solo rassicurarli e quindi evitare di esprimere eccessiva preoccupazione e ansia legate al contagio da Covid-19, ma anche stimolare la condivisione delle attività scolastiche, il racconto di esperienze nuove, positive e divertenti che vivranno a scuola.

2 COLLABORARE. La ripresa delle attività scolastiche dopo la sospensione, rappresenta un momento molto delicato sia per bambini e ragazzi sia per gli insegnanti. Per questo è indispensabile collaborare con loro, cercando di trasmettere messaggi coerenti in linea con quelli di dirigenti, insegnanti e personale scolastico. Solo lavorando insieme si avrà una ripresa sicura e una scuola accessibile a tutti.

3 FARE SQUADRA. Lavorare con gli altri genitori per sostenere famiglie e bambini che mostrano particolari difficoltà in questo periodo può davvero fare la differenza. Essere solidali e disponibili anche solo ascoltando e mostrandosi propositivi nel trovare soluzioni insieme, può sicuramente essere d’aiuto per le famiglie più vulnerabili.

4 DARE INFORMAZIONI CHIARE. Dire la verità nel modo più semplice è sempre la cosa migliore da fare. Informare i più piccoli con un linguaggio adatto alla loro età è il modo migliore per tranquillizzarli e facilitare la comprensione di ciò che sta accadendo intorno a loro. Per farlo al meglio, ciascun adulto può confrontarsi con la scuola, fare riferimento a fonti ufficiali come per esempio il Ministero dell’istruzione e della salute.

5 RASSICURARE E APPROFONDIRE. È essenziale far comprendere a bambini e ragazzi che le nuove regole e i nuovi dispositivi di protezione utilizzati a scuola, sono misure necessarie per garantire a tutti protezione e ripresa delle lezioni in sicurezza. È utile quindi sia spiegare ai più piccoli che a scuola troveranno alcuni cambiamenti strutturali, sia proporre momenti di approfondimento, anche attraverso il gioco, per studiare i temi scientifici legati al virus e alle modalità di contagio. Questo aiuterà bambini e ragazzi a sentirsi più consapevoli e comprendere maggiormente anche le indicazioni dei comportamenti da adottare.

6 NON DISCRIMINARE. È fondamentale che gli adulti evitino comportamenti o affermazioni che siano discriminatorie nei confronti di eventuali compagni di scuola contagiati o delle persone che provengono da una determinata area geografica. Gli adulti devono essere di esempio e avere la capacità di spiegare ai bambini, se questi commettono atti discriminatori, che si tratta di un comportamento sbagliato. Di fronte a un bambino che dovesse essere vittima di discriminazione è importante coinvolgere gli altri genitori, gli insegnanti e coloro che gli sono vicini, per non farlo sentire escluso e per condividere informazioni corrette.

7 ESSERE D’ESEMPIO. In un clima di tensione, è importantissimo trovare modalità nuove e divertenti per invogliare i bambini a rendere abituali i piccoli gesti di prevenzione. È fondamentale, inoltre, che gli adulti facciano da esempio nel seguire le norme in vigore soprattutto in presenza dei più piccoli. Adottando comportamenti coerenti e valorizzando le attività a scuola creando anche occasioni di divertimento, trasformeranno questi piccoli gesti in sane abitudini.

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