Scuola, anche oratori fino alle medie. Didattica mista alle superiori

Alle superiori: metà in classe e metà online alternati ogni 14 giorni e due orari di ingresso e uscita diversi.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 5 agosto, la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato un’ordinanza per l’assunzione a tempo di altri 50 mila insegnanti. Ma nel frattempo si sta ancora cercando di capire nei dettagli e in termini pratici come poter tornare a fare lezione a partire dal 14 settembre, quando inizierà il nuovo anno scolastico. Intanto, per quanto riguarda il bresciano, da Roma sono in arrivo più di 7 milioni di euro aggiuntivi per rendere adeguati gli spazi e le aule scolastiche. Ma in provincia resta l’incertezza di fronte al fatto che servirebbero più risorse, manca poco più di un mese all’inizio del nuovo anno scolastico e resta anche il dubbio del trasporto pubblico.

E tra le risorse che arriveranno nel bresciano, 200 mila euro saranno impiegati dalla Provincia per potenziare la fibra ottica delle scuole superiori nel momento della didattica a distanza. Infatti, su questo fronte in tutta la provincia si sta studiando un piano con cui far tornare a lezione dalle elementari fino alle superiori. Per quanto riguarda gli asili, le linee guida hanno già sgombrato il campo dai dubbi, mentre si sta valutando gli altri. Alle elementari e medie, per esempio, le varie dirigenze scolastiche stanno organizzando gli spazi e le aule per favorire il distanziamento. Tanto che alcuni istituti opteranno perfino per fare lezione in aula magna o nei laboratori, mentre altre punteranno anche sugli oratori.

Scenario diverso, invece, per quanto riguarda le superiori. La Provincia, titolare degli edifici scolastici dell’istruzione superiore, sta optando per un modello di didattica mista. Quindi, assodato che si favoriranno le classi prime e i disabili nell’andare in classe, quelli delle altre si potranno intervallare ogni due settimane. Di conseguenza, classi dimezzate con studenti che seguono le lezioni in aula e altri online, per poi alternarsi dopo quattordici giorni. E quelli che si recheranno in classe dovranno cambiare modalità di trasporto, con i primi accessi a scuola alle 8 e altri alle 10. Tutto questo in un momento in cui non si potranno portare a scuola fino a 30 mila studenti in contemporanea come successo fino a prima dell’emergenza.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.