Ritorno a scuola, indicazioni che si stanno studiando nel bresciano

Giovedì un incontro per asili. Elementari e medie tutti in classe, alle superiori metà in classe e altri a distanza.

(red.) Tra circa un mese e mezzo, il prossimo 14 settembre, inizierà il nuovo anno scolastico, il primo dopo l’emergenza sanitaria da coronavirus e soprattutto dopo che gli studenti non tornano tra i banchi dalla fine di febbraio. Ma sul ritorno in classe i singoli istituti e direzioni, attendendo le indicazioni a livello nazionale e regionale, stanno prendendo delle decisioni. Per esempio, in provincia di Brescia e come dà notizia il Giornale di Brescia, l’indicazione che si sta portando avanti è quella di gruppi definiti in modo particolare per quanto riguarda gli asili e i bambini da 0 a 6 anni, studenti delle elementari e medie tutti in classe, mentre alle superiori si valuta la metà in classe (soprattutto le classi prime) e il resto con la distanza online o a rotazione.

Insomma, quella che partirà a metà settembre sarà una vera e propria rivoluzione sul fronte del ritorno a scuola nel bresciano. Tanto che in alcuni paesi della provincia, dove gli studenti iscritti sono numerosi, si è già chiesta persino la disponibilità degli oratori, oltre alle biblioteche e teatri, senza dimenticare le palestre. Perché l’obiettivo è tornare in classe a fare lezione in sicurezza, mantenendo il distanziamento sociale. Su questo fronte, nell’ambito del territorio comunale di Brescia, è stato effettuato un sopralluogo con l’Agenzia di Tutela della Salute sottolineando come non ci saranno problemi, se non qualche eccezione, nel ritorno in classe.

Ma le aule usate di solito come laboratori dovranno per forza essere impiegate solo per le lezioni frontali e all’interno delle stesse aule, al proprio banco, gli studenti potranno fare pranzo. Per quanto riguarda i più piccoli, quelli degli asili, giovedì 6 agosto è previsto un incontro nell’ambito della conferenza Stato-Regioni per definire le linee guida. Infine, per gli studenti delle superiori, per molti di loro le lezioni potrebbero non essere diverse rispetto al periodo appena trascorso. Appurata quasi l’impossibilità di far giungere tutti gli studenti in classe, la Provincia di Brescia che è titolare dell’edilizia scolastica delle superiori e del trasporto pubblico, pensa di far portare in aula fino a un 55-60% di studenti. Dando la priorità alle classi prime. Tutti gli altri, invece, potranno sostenere la didattica online, anche a rotazione dividendo le aule. Sul fronte scolastico si attendono indicazioni definitive.

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