Scuola, in cattedra supplenti anche non laureati. E’ polemica

La ministra Azzolina ha firmato un'ordinanza che prevede graduatorie provinciali. Ma poco tempo per valutarle.

(red.) All’appello in tutta Italia mancano decine di migliaia di cattedre da coprire da parte dei docenti nelle scuole di ogni ordine e grado. E insieme alle direttive ancora non ufficiali su come tornare a scuola in sicurezza, quello degli insegnanti resta un altro dilemma. Nei giorni precedenti a lunedì 20 luglio la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato un’ordinanza che consente di andare in cattedra come supplenti gli studenti di Scienze della Formazione non ancora laureati. Lo potranno fare sulle cattedre degli asili e delle scuole elementari e se non si troveranno supplenti già laureati e abilitati.

L’ordinanza della ministra prevede Graduatorie provinciali per le supplenze alle quali potranno iscriversi gli studenti di Scienze della Formazione iscritti dal terzo al quinto anno del corso di laurea. Per la ministra si tratta di studenti che hanno già le competenze per aver seguito dei tirocini, ma i sindacati si dicono critici soprattutto per il tempo ridotto in cui valutare le domande e in vista di settembre quando ci saranno i recuperi e l’inizio del nuovo anno scolastico.

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