Scuola, a settembre il ritorno in presenza. Plexiglas tra i banchi

Ma dal vertice sono emerse anche una serie di richieste su edilizia, personale, trasporti, mensa e ore di punta.

(red.) Molto dipenderà dall’andamento della curva dei contagi, ma da settembre si punta a tornare a fare lezione tra i banchi di scuola, in presenza con gli altri compagni e gli insegnanti. E’ quanto emerso ieri pomeriggio, giovedì 4 giugno, dopo un vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina, quella ai Trasporti Paola De Micheli insieme ai rappresentanti degli enti locali, sindacati, genitori, studenti e scuole paritarie. E c’è la possibilità, ma si sta ancora valutando, che al rientro in classe ci siano le divisorie in plexiglas tra i banchi. Almeno queste sarebbero le indicazioni fornite dal Cts.

“L’obiettivo è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli, che hanno sofferto maggiormente in questo periodo – ha sottolineato la ministra – e sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio”. Il Governo ha ascoltato e raccolto le istanze dei partecipanti. Nei prossimi giorni, anche con la collaborazione degli enti locali, che invieranno dati aggiornati sull’edilizia scolastica, saranno chiuse le linee guida per la scuola che terranno conto dei numerosi incontri che si sono svolti in queste settimane, del confronto con le parti sociali, del lavoro del Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute sulle misure di sicurezza e di quello del Comitato di esperti del Ministero dell’Istruzione sugli aspetti didattici.

”Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per 4 miliardi – ha aggiunto la ministra – e siamo tutti d’accordo che l’obiettivo di riapertura a settembre è complesso, ma raggiungibile se lavoriamo tutti insieme, ciascuno per la propria parte: il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola”. Dall’incontro di ieri è anche emerso che la didattica a distanza, come quella condotta dalla fine di febbraio e dai primi di marzo fino al termine dell’anno scolastico, non sarà cancellata ma potrebbe diventare una misura aggiuntiva da settembre.

Tuttavia, i sindacati hanno confermato uno sciopero per lunedì 8 giugno, ultimo giorno di quest’anno scolastico. Dal vertice di ieri, soprattutto dagli enti locali, è emersa la necessità di sbloccare l’assunzione del personale, interventi rapidi sull’edilizia scolastica, riorganizzare la mensa e il trasporto e un piano per evitare gli spostamenti nelle ore di punta. Sul fronte della sicurezza, oltre alle possibili divisorie in plexiglas, il Cts starebbe pensando a visiere per quei studenti che, per motivi di salute, non potrebbero indossare mascherine.

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