Terza media ed esame di Stato, ecco come verrà affrontato

Un elaborato al primo ciclo e solo orale dal 17 giugno al secondo. Ma tre quarti degli studenti lo avrebbero abolito.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 8 maggio, il Ministero dell’Istruzione ha dato notizia di aver inviato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione le ordinanze, già presentate anche ai sindacati, per la valutazione degli studenti al termine di quest’anno scolastico così particolare, ma soprattutto per l’esame di terza media e quello di Stato. E saranno valutate prima di assumere i dettagli ufficiali con cui concludere questa stagione scolastica. Sul fronte della valutazione finale e il recupero degli apprendimenti – come si legge dal sito del Miur – la valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto, gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline. Ma non sarà “6 politico”. Le insufficienze compariranno, infatti, nel documento di valutazione. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 decimi o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, quanto non è stato appreso.

Il piano sarà allegato al documento di valutazione finale. Resta ferma la possibilità di non ammettere all’anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico. L’ordinanza tiene conto degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES). L’attività didattica del prossimo anno scolastico sarà riprogettata per recuperare contenuti non svolti durante quest’anno. Per quanto riguarda l’esame di terza media, in linea con quanto previsto dal decreto scuola di aprile, studentesse e studenti saranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà conto anche di un elaborato da consegnare prima del termine delle lezioni. L’argomento dell’elaborato sarà concordato con i docenti, valorizzando il percorso fatto da ciascuno studente. Sarà presentato oralmente, in modalità telematica, davanti al Consiglio di classe, sempre entro il termine delle lezioni e sarà valutato in sede di scrutinio finale sulla base dell’originalità, della coerenza con l’argomento assegnato, della chiarezza espositiva.

Infine, l’esame di Stato avrà inizio il 17 giugno alle 8,30. Previsto, per quest’anno, il solo colloquio orale. Tutti avranno la possibilità di sostenere le prove, tenuto conto del periodo dell’emergenza. Ma i crediti di accesso e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale viene rivisto e aumentato: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. ​​​​​​​Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode, come ogni anno. I crediti del triennio finale di studi saranno ricalibrati secondo le tabelle che saranno allegate all’Ordinanza ministeriale. L’anno in corso avrà un peso fino a 22 crediti. La prova orale si svolgerà in presenza (a meno che le condizioni epidemiologiche non lo consentano e con specifiche deroghe per casi particolari) davanti a una commissione composta da 6 membri interni e un Presidente esterno, in modo che gli studenti possano essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio.

Il documento, con quanto effettivamente svolto, sarà prodotto dai Consigli di classe entro il 30 maggio. A quel documento farà riferimento la commissione per la predisposizione dei materiali che saranno proposti ai candidati alla prova orale. Ciascun candidato discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato concernente le discipline di indirizzo, trattando un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti di quelle discipline a ogni studente entro il 1° giugno. Prevista, poi, la discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno. Si farà riferimento ai testi contenuti nel documento elaborato dal Consiglio di classe.

Il candidato analizzerà, a seguire, un materiale assegnato dalla commissione sempre coerente con il percorso fatto. Saranno infine esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e saranno accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione” secondo quanto effettivamente svolto dalla classe. E nel frattempo, proprio in vista dell’esame all’ultimo anno delle scuole superiori e che coinvolgerà 463 mila studenti in tutta Italia, è interessante un sondaggio realizzato da alcuni bresciani e che ha raggiunto il resto d’Italia. Il 75%, infatti, quest’anno avrebbe abolito l’esame di Stato visto il percorso di studio stravolto. E c’è chi avrebbe preferito produrre un proprio elaborato ed eventualmente parlare dell’esperienza di alternanza tra scuola e lavoro invece che affrontare argomenti trattati solo online e a distanza e di fretta.

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