Coronavirus, ecco il decreto Scuola: tutti gli scenari possibili

La data spartiacque il 18 maggio. Se si rientra tutto "normale". Sennò maturità orale e no esame terza media.

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(red.) Dal Consiglio dei Ministri di ieri, lunedì 6 aprile, è stato approvato anche il decreto Scuola (qui il dettaglio) proposto dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. La misura prevede che se entro il 18 maggio non si potrà tornare tra i banchi di scuola a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso, per l’esame di maturità ci sarà solo una prova orale online. E quelli di terza media non sosterranno alcun esame, ma saranno valutati dal consiglio di classe in base a un elaborato.

E tutti gli studenti degli anni intermedi saranno ammessi al prossimo, ma in caso di debiti – alle superiori – dovranno recuperare il prossimo settembre all’inizio del nuovo anno scolastico. Se invece al 18 maggio si potrà rientrare in classe, l’esame di maturità vedrà la prova scritta di italiano, la seconda prova della commissione interna e l’orale.

Nel frattempo è arrivato anche l’ok alle assunzioni per coprire i posti che si erano liberati tra gli insegnanti dalla quota 100 nel 2019 e al loro posto saranno impiegati 4.500 professori. E a settembre cosa succederà? Se l’emergenza del virus sarà rientrata, si potrà tornare in classe, ma si prevedono misure particolari, come il maggior distanziamento sociale. Altrimenti non è escluso che si possa continuare con la didattica a distanza.

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