Vaccini, tre bimbi bresciani fuori da asilo?

A Montichiari e Pontoglio tre mamme si sono viste presentare una lettera per chiedere di mettersi in regola, pena l'espulsione. Ma loro: "Noi siamo ok".

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(red.) Sabato 10 marzo è il termine ultimo entro il quale i genitori dei bambini iscritti agli asili devono presentare la documentazione necessaria che attesti la vaccinazione obbligatoria per poter continuare ad accedere ai servizi dell’infanzia. Cioé, andare a scuola senza problemi. Tuttavia, in Italia si parla di circa 30 mila bimbi che non sarebbero in regola e che quindi rischiano l’esclusione. Due casi del genere arrivano anche dal territorio bresciano, come scrive il Giornale di Brescia.

Si fa riferimento, per esempio, all’asilo “Tomaso Bertoli” di Pontoglio dove venerdì 9 marzo una madre che è andata a prendere il figlio al termine delle lezioni si è vista presentare una comunicazione. In pratica, si chiede alla famiglia di regolarizzare la posizione del piccolo studente, altrimenti potrebbe scattare l’inibizione. Tuttavia la stessa madre, interpellata dal quotidiano bresciano, dice di aver presentato la richiesta di vaccinazione all’Agenzia di Tutela della Salute e non l’autocertificazione. Quindi, si dice in regola con i documenti e ribatte alla lettera della dirigente scolastica.

Stessa situazione arriva da Montichiari, dall’asilo “Treccani” dove due madri hanno ricevuto una comunicazione simile in cui si chiede loro di regolarizzare la posizione dei vaccini dei figli iscritti. Ma in questo caso c’è di più, perché nella lettera si dice che dal 12 marzo i bimbi interessati non potranno essere ammessi all’asilo senza la documentazione necessaria. In realtà, anche in questo caso le due donne dicono di aver presentato la richiesta all’Ats e quindi di non aver problemi. Insomma, la situazione è incerta e caotica.

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