Invalsi, sotto esame 2,2 milioni studenti

Da questo martedì le verifiche per accertare i livelli di apprendimento e le competenze degli alunni in italiano e matematica.

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(red.) Invalsi al via, da questo martedì 6 aprile, per oltre 2 milioni di studenti. Tra questi migliaia di studenti bresciani, che dovranno fare i conti con la prova di valutazione nazioanle, uguale per tutte le scuole.
Le prove tra maggio e giugno coinvolgeranno le classi seconde e quinte della scuola primaria, le terze della media e il secondo anno delle superiori. Un momento di verifica per accertare ilivelli di apprendimento e le competenze degli alunni in italiano (comprensione della lettura e grammatica) e matematica. Gli studenti interessati sono oltre 2.285.000 (circa 568.000 in seconda primaria, 561.000 in quinta primaria, 594.000 nelle terze delle medie e 562.000 in seconda superiore).
Le prove sono strutturate in modo differente in base al livello scolastico cui si riferiscono, sono direttamente collegate con le Indicazioni Nazionali (i programmi di studio) e vanno da un minimo di 20-25 domande per materia per la seconda primaria a un massimo di 50 domande, sempre per materia, per le superiori.
Ogni anno le rilevazioni dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (Invalsi) offrono a ciascuna scuola dati che possono essere utilizzati come strumento di riflessione e miglioramento, poichè forniscono il paragone con un campione rappresentativo a livello regionale e nazionale.Nel 2013 tutte le scuole hanno partecipato alla rilevazione e il 71% degli istituti ha utilizzato il Rapporto restituito a settembre dall’Invalsi con le analisi relative alle proprie classi. Un numero in costante crescita: le prove hanno superato, a quattro anni dalla loro introduzione a regime, gran parte delle iniziali diffidenze registrate nella comunità scolastica.
Il calendario: 6 maggio prova di Italiano per la seconda e quinta primaria; 7 maggio prova di Matematica per la seconda e quinta primaria, 13 maggio prova di Italiano e Matematica per la seconda della secondaria di II grado; il 19 giugno e’ in programma la prova di Italiano e Matematica di terza media che fa parte dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione.
Da quest’anno non verrà piu’ svolta la prova di prima media. Come ogni anno è stato estratto un campione rappresentativo di classi in cui tutte le operazioni saranno curate da un osservatore esterno. Un primo rapporto sugli esiti delle prove, basato sui dati campionari, sarà disponibile già il prossimo 10 luglio. Mentre a settembre le scuole avranno a disposizione i dati relativi alle loro classi. La quota di istituti che ha utilizzato questi dati nel 2013 è stata pari al 71%. Erano il 51% nel 2012 e il 42% nel 2011.
Grazie al collegamento degli esiti dell’Invalsi con l’Anagrafe dello Studente dal prossimo anno scolastico sarà possibile fornire i risultati della prova di quinta primaria anche alla scuola media che gli allievi frequenteranno da settembre. Pochi giorni dopo lo svolgimento delle prove sul sito dell’Invalsi sarà messa a disposizione di insegnanti, alunni, genitori e cittadini una Guida che illustrerà come ciascuna domanda a cui gli studenti hanno risposto sia direttamente collegata alle Indicazioni nazionali da poco aggiornate.
Per garantire il massimo dell’inclusione, Invalsi e Miur hanno predisposto una nota che definisce le modalità di partecipazione degli allievi con bisogni educativi speciali. Per il futuro si sta lavorando alla somministrazione informatica delle prove che potrebbe sbarcare nelle scuole già nel 2015 in forma sperimentale. Da oltre un anno, poi, l’Istituto sta sperimentando modelli alternativi di prove per il quinto anno della scuola superiore da proporre al Miur per la loro possibile introduzione. Si lavora anche all’ampliamento degli ambiti disciplinari oggetto di misurazione (lingua inglese, scienze naturali) e per rendere direttamente comparabili gli esiti nazionali delle rilevazioni con quelli delle ricerche internazionali (Pisa, Timss, Pirls).

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