Miur: «Nuovi presidi al lavoro dal 30 giugno»

Il ministero ha comunicato la data in cui i dirigenti scolastici lombardi entreranno in servizio. Soddisfazione ma anche perplessità dai sindacati.

(red.) A giugno solitamente la scuola finisce, ma per i nuovi presidi sarà proprio il mese in cui assumeranno l’incarico di guidare molte delle scuole lombarde e bresciane.
Dal ministero dell’Istruzione è arrivata la comunicazione tanto attesa : dal 30 giugno i nuovi dirigenti scolastici che si erano aggiudicati il concorso ancora due anni fa entreranno in servizio ufficialmente iniziando la formazione obbligatoria. Certo le lezioni saranno finite, però essi potranno assistere agli esami di maturità. Dapprima si era deciso per il 10 marzo, poi tutto è slittato più avanti.
Ora il Miur, dopo le consultazioni dei giorni scorsi, si è espresso. I sindacati hanno accolto la novità come«un compromesso accettabile, anche se non del tutto soddisfacente». I rappresentanti dei lavoratori infatti mostrano sollievo alla notizia ma denunciano violazioni e interpretazioni cavillose delle leggi. Certo si tratta della conclusione di una vicenda che si trascina dal 2011, eppure per Cgil Cisl e Uil nasconde ancora inganni e irregolarità formali.
«Siamo sconcertati dalla scelta iniziale del Miur che, alla luce delle ultime novità, risulta quasicomeunsottile ricatto – osservano all’unisono molti neo-presidi -. Potremmo comunque iniziare un’azione giudiziaria contro il Ministerosuffragatadaunagraveviolazione di legge; è stata di fatto decisa la disapplicazione di una norma di legge recentissima, le cui implicazioni erano chiare a tutti fin dalmomento della sua emanazione, mentre si è atteso fino all’ultimo minuto per maturare una decisione di tale portata e gravità. I margini di sicurezza, in ogni caso, non sono ben definiti e i tempi della giustizia italiana troppo lunghi. E poi – concludono i vincitori del concorso – rimane la spada di Damocle del Tar di luglio che è pur sempre un’incognita che potrebbe ribaltare ancora una volta tutto quanto ».

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