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Maturità, sui banchi 8700 studenti bresciani

Mercoledì la prima prova scritta di italiano. Calano i non ammessi all'esame. E' guerra a smartphone e tablet, off limits nelle aule. E 70 commissari hanno dato forfait.

(red.) Conto alla rovescia per oltre 8mila studenti bresciani, chiamati, mercoledì 19, a sostenere la prima prova scritta della Maturità 2013, quella di italiano.
Sui banchi siederanno  circa 8700 maturandi, 476 dei quali privatisti  e anche un candidato “per merito”, che affronta l’esame un anno prima, dopo soli quattro anni di liceo.
Pochi i non ammessi alle prove finali: al liceo delle Scienze applicate Leonardo, su 257 studenti delle quinte, solo quattro non sono stati ammessi (l’1,57% del totale, lo scorso anno le percentuale era stata il doppio, 3,28). Allo scientifico Copernico, solo due studenti su 207 dovranno ripetere la quinta superiore, stessi numeri allo scientifico Calini, con due non ammessi su 282. Al liceo linguistico Lunardi sono tutti stati ammessi i 31 studenti frequentanti,  e così anche i 137 studenti di terza liceo del classico Arnaldo dove c’è addirittura uno studente di seconda liceo (la quarta superiore) che per meriti scolastici accede con un anticipo di un anno alla Maturità. Questo perché, come prevede la normativa, ha ottenuto almeno la media dell’8 in tutte le materie ed ha avuto una media non inferiore all’otto nei due anni precedenti senza mai essere stato bocciato.
Più bocciati si trovano agli istituti tecnici: all’Abba-Ballini, tra le otto classi quinte non sono stati ammessi in 13, mentre al Lunardi sono stati bocciati 11 ragazzi su 276 delle quinte.
Quest’anno sarà riservata una attenzione notevole al problema degli strumenti tecnologici che potrebbero entrare in classe durante gli esami. E’ guerra infatti agli smartphone e ai tablet, il cui ingresso in aula è severamente vietato.
Addirittura, era stato richiesto al ministero di schermare le scuole dalle connessioni internet, un’operazione difficilmente attuabile, viste le scarse risorse destinate agli istituti, ma gli studenti sono comunque avvisati: se trovati ad armeggiare con telefonini od altro rischiano l’espulsione.
Un altro nodo da sciogliere è quello, che si ripresenta ogni anno, delle rinunce dei commissari: all’appello, soltanto lunedì, ne mancavano 70. L’Ufficio scolastico provinciale di Brescia ha però assicurato che non ci saranno assenze e che tutti i rinunciatari saranno sostituiti. Più difficile è stato invece reperire docenti di lingua straniera, che sono presenti in quasi tutte le commissioni.
Intanto, però, per i maturandi, questo martedì è il countdown decisivo prima di affrontare tutte le tre prove scritte, a partire d quella di italiano, per passare poi la seconda prova scritta ed al cosiddetto “quizzone” di lunedì prossimo. Poi ci saranno gli orali, scanditi in modo diverso da scuola a scuola.

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