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Sanità pubblica, mobilitazione venerdì 25 marzo a Brescia

La protesta, promossa dai sindacati Fp Cgil,Cisl Fp e Uil Fpl per chiedere la copertura finanziaria del rinnovo del contratto di lavoro e l'attuazione al Patto per l’innovazione.

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(red.) Mobilitazione, per venerdì 25 marzo, del comparto Funzioni Locali e Sanità Pubblica, indetto da Fp Cgil,Cisl Fp e Uil Fpl Nazionali.
La manifestazione è indirizzata ai ministeri dell’Economia e delle Finanze e della Pubblica Amministrazione, “perchè siano garantite le risorse necessarie per la copertura degli oneri derivanti dal rinnovo dei Ccnl, scaduti lo scorso 31/12/2018, per la parte relativa all’ordinamento, alla contrattazione decentrata e alle risorse per dare attuazione al Patto per l’innovazione e la coesione del 10 marzo 2021”.
I sindacati sottolineano che “mancano le risorse necessarie per:  procedere alla revisione con adeguati finanziamenti di tutti i sistemi indennitari fermi da oltre dieci anni; valorizzare la professionalità del personale delle pubbliche amministrazioni attraverso la riforma degli ordinamenti e dei sistemi di classificazione; incrementare i fondi per la contrattazione integrativa, rimuovendo i vincoli normativi ad oggi esistenti”.
Due i presidi nazionali: uno presso il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ed uno presso il Ministero della Pubblica Amministrazione, ma sono già previste nuove mobilitazioni “fino al raggiungimento degli obiettivi indicati nel Patto per l’innovazione”.

“Riteniamo”, sottolineano le sigle sindacali, “che sia indispensabile, ora più che mai, dare risposte, professionali ed economiche, a questi comparti che, in questi ultimi due anni, in condizioni difficilissime hanno garantito servizi essenziali ai cittadini. A Brescia questi comparti contano per la sanità oltre 10mila  persone, mentre per le funzioni locali oltre 6mila. Vogliamo ricordare quanto il contributo di questi professionisti sia stato encomiabile e di vero supporto a tutta la cittadinanza, basti pensare all’aspetto, che viene dato per scontato, quello della assistenza, ma anche a quello del presidio del territorio
garantendo la sicurezza, al comparto scuola 0-6 anni e a tutte le pratiche di supporto tipiche delle amministrazioni locali. Sono servizi essenziali alla persona e non si sono mai fermati”.

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