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Il cadavere è forse di un 62enne

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Sparì un mese fa da Vado Ligure. Sospiro di sollievo per i genitori di Zabbialini.


(red.) La conferma dell’esame del dna ancora si fa attendere, ma i particolari resi noti in queste ore sul ritrovamento del cadavere a Vado Ligure fanno ben sperare i genitori del 28enne bresciano Alberto Zabbialini. La zona in cui è stato visto per l’ultima volta il 28enne sparito il 10 maggio da Muscoline, coincideva con quella del ritrovamento del cadavere, ma la coppia bresciana, giunta nel Savonese non lo ha riconosciuto come il proprio figlio (leggi la notizia).
Ora le indagini si sono spostate su un’altra persona scomparsa un mese fa nella zona. Per ironia della sorte, il nome di battesimo è lo stesso, ma l’età anagrafica è ben differente. Il cadavere in avanzato stato di decomposizione, trovato da un taglialegna, potrebbe infatti appartenere al 62enne Alberto Garra, un pensionato di Vado Ligure che viveva con la madre novantenne e che scomparve circa un mese fa  e il cui dentista ha riconosciuto le protesi trovate nel cavo orale della vittima. La sua morte sarebbe da attribuire a un gesto disperato. A confermare questa ipotesi, accanto al corpo, c’era un flacone vuoto di capsule per curare l’Alzheimer.
Il cadavere trovato dal taglialegna ha il volto quasi scarnificato, irriconoscibile: era sdraiato sulla schiena, la testa incastrata tra due rami. Indossava soltanto una maglietta chiara a maniche corte, arrotolata sull'addome: nelle vicinanze una camicia celeste a maniche corte, un paio di slip bianchi, un paio di mocassini neri e un coltellino.
Ma ancora non è detta l’ultima parola e i genitori del meccanico della provincia di Brescia restano appesi a un altro filo legato all’esame del dna il cui risultato sarà noto tra poco tempo. Ancora questa mattina il procuratore capo Vincenzo Scolastico ha poi ribadito che sarà necessario eseguire, oltre alla verifica dei cromosomi, anche l’esame autoptico, che probabilmente verrà effettuato domani. 

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